Nessuna luce in fondo al tunnel di Seiano, stop all’ipotesi di riaprire lo Scrajo

Nessuna luce in fondo al tunnel di Seiano, stop all’ipotesi di riaprire lo Scrajo

Nessuna luce in fondo al tunnel di Seiano, stop all'ipotesi di riaprire lo Scrajo

La luce in fondo al tunnel è soltanto un miraggio. Di svolte definitive per risolvere una volta per tutte l’emergenza traffico lungo la Statale sorrentina neppure a parlarne. Il Comune di Vico Equense è tornato a rispolverare con decisione l’ipotesi di riattivare al più presto l’imbocco dello Scrajo offrendo dunque un’alternativa a chi intende percorrere la galleria Santa Maria di Pozzano in direzione Sorrento. Ma l’Anas, dal suo canto, non sembra aprire alla soluzione prospettata dal sindaco Andrea Buonocore che ha chiamato nuovamente al suo fianco l’ingegnere Lorenzo Domenichini, già consulente dell’ex primo cittadino Benedetto Migliaccio.
Si è praticamente finiti nell’imbuto istituzionale temuto da mesi dalla stessa amministrazione che invano, già l’anno scorso, invocò la convocazione immediata di un tavolo di discussione in Prefettura, a Napoli. Necessità rimarcata espressamente la settimana scorsa da Buonocore che vuole discuterne da vicino sia con l’Anas sia con le altre amministrazioni comunali. Più o meno è la posizione assunta anche da Federalberghi penisola sorrentina che, attraverso il presidente Costanzo Iaccarino, non ha lesinato critiche pesanti invocando cambi di marcia: «I nostri turisti sono esausti, restare in ostaggio per ore all’interno del tunnel è sconcertante. Spero che si trovi il compromesso adeguato».
Il Comune di Vico Equense è dell’avviso che l’unica ricetta attuabile a stretto giro sia proprio la riapertura della “traversa” dello Scrajo, lungo il tratto lato mare, sfruttando quindi il troncone “monco” del vecchio tragitto. All’interno del tunnel l’imbocco sarebbe così aperto solamente lungo la direzione Pozzano-Sorrento. Chi intende raggiungere Castellammare di Stabia utilizzerebbe invece l’attuale tragitto. L’Anas, stando alle indiscrezioni fatte filtrare con insistenza dalla maggioranza di Buonocore, informalmente fa trapelare pesanti perplessità su questa ipotesi tecnica che fu già lanciata dal locale circolo Vas con il coordinatore Franco Cuomo. «Data l’organizzazione della sede stradale esistente, la riapertura dell’imbocco dello Scrajo è fattibile con sole opere di segnaletica verticale ed orizzontale rimuovendo gli accorgimenti attualmente presenti che consentono di evitare che gli utenti che percorrono la galleria in direzione di Pozzano vedano l’imbocco di Scrajo» è stato il concetto targato Domenichini in un altro summit avvenuto in municipio.
A questo punto, si rischia nuovamente un’estate infernale. Resta anche “sub judice” l’altra opzione prospettata sempre da Buonocore: convincere tutte le parti in causa, compresa la polizia stradale, a permettere che i mezzi pesanti che trasportano merci pericolose – superiori a 7,5 tonnellate – possano percorrere la galleria Santa Maria di Pozzano. Finora vige infatti il divieto assoluto, così tir e autotreni sono praticamente obbligati a dover percorrere il centro urbano di Vico Equense elevando problemi di traffico e sicurezza.
La scorsa estate, in tal senso, ci fu una sollevazione popolare, vennero raccolte centinaia di firme per invitare il sindaco Buonocore a predisporre un’ordinanza ad hoc. Quel documento fu anche trasmesso a ministero dei trasporti e Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Di evoluzioni, però, finora non ce ne sono state.


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