Eav, lettera-appello ai dipendenti del presidente De Gregorio: «Più efficienza, via chi lavora poco e male»

Eav, lettera-appello ai dipendenti del presidente De Gregorio: «Più efficienza, via chi lavora poco e male»

Eav, lettera-appello ai dipendenti del presidente De Gregorio: «Più efficienza, via chi lavora poco e male»

Esaltare i lavoratori-modello con bonus in busta paga e allontanare la piaga dei fannulloni. E’ questa la mission aziendale di Umberto De Gregorio che ha inviato una lettera a tutti i dipendenti dell’Eav. Una richiesta forte quella del presidente, che giunge in un momento storico nel quale il settore del trasporto pubblico locale è al centro dell’agenda politica nazionale. «Il contributo straordinario ottenuto dal governo e dalla Regione Campania per ripianare i debiti pregressi ed evitare il fallimento rappresenta il punto di partenza di un nuovo cammino per Eav – scrive De Gregorio nel documento -. Deve essere chiaro a tutti, tuttavia, che il contributo ottenuto è condizionato a un piano di efficientamento basato sulle misure contenute nell’atto aggiuntivo stipulato con la Regione Campania e sottoposto alla vigilanza di una commissione composta da rappresentanti della Regione e del ministero dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo è garantire un conto economico in equilibrio e un servizio migliore. A tal fine – prosegue De Gregorio – sono stati programmati investimenti importanti che dovranno essere realizzati parallelamente. L’obiettivo è ottenere lo sblocco del turn-over per consentire un ricambio della forza lavoro non più rinviabile».
Ed è qui che si apre il capitolo dei premi agli stacanovisti dell’Eav. «Abbiamo bisogno di recuperare efficienza nel lavoro». La strada? «E’ la motivazione» chiarisce De Gregorio che spiega: «La motivazione sia emotiva e morale di appartenere a un’azienda dalla storia importante e dal futuro finalmente positivo, sia economica, di poter aspirare a una soddisfazione in termini di retribuzione e carriera. Dobbiamo riprendere a dare prospettive e soddisfazioni, non a pioggia, ma a chi merita. Dobbiamo individuare chi lavora con entusiasmo e producendo risultati e chi lavora poco e male. Premiare i primi ed eliminare i secondi. Un lavoro lungo, complesso, che dovremo fare progressivamente, per step, alla luce del sole, discutendo, confrontandoci».


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