San Valentino a Pompei, dediche d’amore tra le domus

San Valentino a Pompei, dediche d’amore tra le domus


Giurarsi eterno amore davanti agli affreschi di Pompei. Passeggiare mano nella mano per i viali della città antica, scambiandosi “casti” baci. Un San Valentino alternativo per decine di innamorati che hanno deciso di regalarsi una giornata agli scavi archeologici per sfruttare la finestra di appena quattro giorni aperta dalla Sovrintendenza per consentire la visita all’insula dei Casti amanti. Un’apertura straordinaria decisa proprio in occasione di San Valentino. Con l’avvio del progetto di recupero, infatti, il pubblico dovrà dire addio alla possibilità di visitare la domus almeno per tre anni. Questo il tempo previsto per ultimare i lavori di restauro e valorizzazione, oltre che di riconfigurazione delle scarpate dell’area. Un’occasione che in molti hanno deciso di cogliere e nella giornata di oggi, San Valentino appunto, ultimo giorno di apertura si prevede il picco di ingressi. L’accesso agli ambienti è possibile a gruppi di massimo venti persone e in fila su via dell’Abbondanza ci si imbatte in molte coppie di innamorati. Come Gerry e Francesca, arrivati da Aversa. «Gli ho fatto una sorpresa per il 14 febbraio», racconta la ragazza, «perché lui non aveva mai visitato gli Scavi ed è rimasto senza parole». Una prima volta anche per Antonella e Luigi di Torre del Greco, emozionati da tanta bellezza. Una coppia di giovani sposi olandesi “riproduce” il bacio da cui prende il nome la domus. In uno dei quadretti di banchetto che decorano il triclinio della casa sono raffigurati, infatti, due amanti che si scambiano un casto bacio e con quel gesto sembrano annullare centinaia di anni. L’amore non ha tempo. E non ha un’unica forma, soprattutto. In fila ci sono anche due fratelli di Torre Annunziata Anna Sofia e Procolo: «Siamo due guide turistiche e non potevamo perdere l’occasione di visitarla». Da Novara arrivano, invece, Elisabetta e Ferdinando. «Non sapevamo dell’apertura straordinaria ma ne siamo contentissimi», dice Elisabetta, «non immaginavo gli Scavi fossero così grandi». Interviene Ferdinando, che vive in Piemonte ma è originario del napoletano: «Ma, amore, io te l’ho detto che qui al Sud è tutto più bello».


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