Emergenza sanitaria, il Sindacato automono Saues: «Serve integrazione ospedali-territorio»

Emergenza sanitaria, il Sindacato automono Saues: «Serve integrazione ospedali-territorio»

«Integrazione ospedali-territorio»

All’indomani dei casi di Nola, del Cardarelli e del San Giovanni Bosco, tornano centrali i temi dell’uniformità dei servizi di emergenza sanitaria sul territorio nazionale, dell’integrazione e del rilancio dei processi di deospedalizzazione attraverso un rafforzamento dei servizi sanitari sul territorio, laddove nasce il bisogno di salute. A rilanciarli è il Consiglio Nazionale del Sindacato Autonomo di Urgenza ed Emergenza Sanitaria (SAUES), nell’ambito dell’incontro su “L’emergenza sanitaria nella sua nella sua integrazione territoriale-ospedaliera” svoltosi a Roccarainola alla presenza del Presidente Nazionale Paolo Ficco.

Un appuntamento, questo, nel corso del quale, l’organizzazione sindacale ha anche approvato il Regolamento dell’area psicosociogiuridica (area di nuova istituzione e particolarmente innovativa), ed il piano formativo del 2017.

Nel corso dell’incontro hanno partecipato ai lavori medici provenienti dalle diverse sedi nazionali del SAUES, nonché i Presidenti regionali della Campania, Calabria, Puglia e Piemonte. Tra i relatori, Domenico Casillo, responsabile nazionale dell’area psicosociogiuridica, Benedetto Pepe, responsabile nazionale per l’area delle emergenze psichiatriche, Tiziana Ciarambino, responsabile nazionale dell’area dei medici del pronto soccorso ospedaliero, Nicola Mincione, segretario organizzativo nazionale e il dottor Raffaele Trotta, responsabile dell’area formazione.

 


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