Una piscina nella dimora di Saltovar, bufera a Sorrento: denuncia del Wwf

Una piscina nella dimora di Saltovar, bufera a Sorrento: denuncia del Wwf

Una piscina nella dimora di Saltovar, bufera a Sorrento: denuncia del Wwf

Nella dimora storica del poeta Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar, sparisce un pezzo di giardino storico per fare posto a una piscina ornamentale. E’ la denuncia del Wwf Terre del Tirreno che solleva ombre sugli interventi in corso all’interno dell’Artis domus.
«C’è stata l’eliminazione di alberature storiche superstiti, tra cui un plurisecolare ulivo, fatto letteralmente a pezzi fino alla ceppaia, che vegetava assieme ad un altro di dimensioni inferiori e che è stato brutalmente amputato e spostato ed alcuni alberi di mandarino, oltre ad arbusti, rampicanti ed altre essenze – si legge in un documento a firma di Claudio d’Esposito, presidente degli ambientalisti -. L’eliminazione degli ultimi alberi dell’area è servita per fare spazio all’esecuzione di un grosso scavo propedeutico, per quanto è dato di conoscere, alla realizzazione una vasta piscina di servizio all’attività ricettiva. Il via vai di decine di camionette, intente a trasportare il terreno estratto dal giardino, è stato osservato per settimane nello stretto vicolo alle spalle dell’ospedale di Sorrento».
La tensione è alle stelle e il Wwf invoca approfondimenti: «Appare biasimabile ed inaccettabile che un patrimonio di tale valore possa continuare ad essere violentato e svilito nel tempo con la sua più o meno lecita trasformazione, lenta continua e inarrestabile, che mira ad omologarla alle migliaia di strutture ricettive della città, con tanto di ristorante, camere per il pernottamento, locali interrati discoteca, viali carrabili pavimentati, parcheggi ed infine anche piscina – dichiara d’Esposito -. Visto che l’intero territorio del Comune di Sorrento è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del Put per l’area sorrentino-amalfitana statuito resta da chiedersi se e come sia stato possibile autorizzare la cementificazione del giardino».


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