Vico Equense, fondi in arrivo per il restyling di sentieri e siti culturali. I Verdi: «Sarà tutto stravolto»

Vico Equense, fondi in arrivo per il restyling di sentieri e siti culturali. I Verdi: «Sarà tutto stravolto»

Vico Equense, fondi in arrivo per il restyling di sentieri e siti culturali. I Verdi: «Sarà tutto stravolto»

Rilanciare le oasi del paesaggio, migliorare la segnaletica, abbattere le barriere architettoniche, restaurare e rendere fruibili siti e monumenti di grande valore storico e culturale. Sono gli obiettivi del progetto “Il Paesaggio sublime, tra Angeli e Dei” che vede il Comune di Vico Equense ente capofila di una filiera istituzionale composta da altre 18 amministrazioni. Il progetto ammonta a complessivi 12 milioni di euro ed è stato inserito dal Mibact nelle opere riceveranno i fondi per sostenere le progettazioni. «Un grande momento, una svolta per migliorare ulteriormente la nostra proposta turistica» è il messaggio del sindaco Andrea Buonocore. Ma dietro l’angolo spunta subito la polemica. E’ Franco Cuomo, coordinatore del locale circolo Vas, ad andare all’attacco. Lo fa con una lettera inviata a Philippe Daverio, presidente dell’associazione Save Italy, a cui invoca un intervento. Motivo? Il rischio che gli interventi possano stravolgere con ulteriori colate di cemento il territorio già provato da abusi edilizi eccellenti.
«Con questa operazione prevedo lo snaturamento dei luoghi che in Europa ci invidiano – scrive Cuomo -. Dovrebbe essere un’operazione in grande stile, nella quale si devono dividere 12 milioni di euro e nella quale ogni comune può individuare aree di interesse storico ambientale presentando interventi di due o tre milioni di euro. Vico Equense è comune capofila in queste operazioni. Il Gal, gruppo di azione locale composto prevalentemente da imprenditori privati allo scopo di favorire lo “sviluppo” locale di un’area rurale, coordinerebbe sarebbe il soggetto con cui interfaccerebbero tutti i comuni tra di loro per le operazioni di progetto. La cosa che sconcerta di più è che in una settimana si dovranno attivare percorsi di “audit” e ascoltare i principali protagonisti del territorio». Scoppia la polemica anche sul mancato coinvolgimento delle associazioni ambientaliste.


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