Maschere e coriandoli, è il Carnevale anti clan. La Sanità dei bambini

Maschere e coriandoli, è il Carnevale anti clan. La Sanità dei bambini

Maschere e coriandoli, è il Carnevale anti clan. La Sanità dei bambini

 

 

«Giovedì è stata una brutta giornata e mi porto tanto dolore dentro, ma non mi arrendo e non me ne vado». La dimostrazione di solidarietà più vera l’hanno data loro, i bambini. Tenendo tra le mani uno striscione, con la scritta: “Ai proiettili preferisco i fiocchi di neve”. Una delegazione di alunni di alcune scuole del quartiere ha dimostrato così il proprio sostegno a Ciro Scognamillo, della pasticceria Poppella, contro la quale due giorni fa nelle prime ore del mattino sono stati esplosi colpi di arma da fuoco.  «Il più bel segnale di vicinanza è venuto da loro, che sono il simbolo del mio quartiere» ha detto il pasticcere. Una stesa, un’intimidazione, l’ombra del racket in via Arena Sanità. Ipotesi che sono, ovviamente, al vaglio degli investigatori in queste ore. Fatto sta che, all’indomani della sparatoria davanti alle vetrine mobili del negozio, dove ogni mattina sono esposti cornetti, brioche e torte, scuole e associazioni del quartiere hanno fatto sentire la loro presenza con un segnale forte e chiaro. Un Carnevale all’insegna della cultura e della socialità, dove i piccoli scolari non hanno indossato le tradizionali maschere, ma hanno sollevato striscioni e cartelloni con messaggi concreti di cambiamento: “i diritti dei bambini? Il gioco e l’istruzione”, recitavano alcuni slogan che richiamavano gli articoli 28 e 31 della Costituzione. E ancora: “abbattiamo l’ignoranza, costruiamo la conoscenza”. Ma un gruppo di piccoli manifestanti si è intrattenuto in particolare davanti alla soglia della pasticceria Poppella, presa di mira dai proiettili giovedì mattina. Vestiti con gli abiti di Carnevale, tra colori, coriandoli, striscioni e canzoni, i bambini hanno sfilato così per le strade del Rione Sanità. Una festa già in programma, ma che ieri ha assunto ulteriori e diversi significati dopo gli spari, di due giorni fa, contro una vetrina di Poppella, famosa soprattutto per i dolci “fiocco di neve”. I bambini sono arrivati davanti alla pasticceria con uno striscione per dire a loro modo no alla camorra. Il corteo, colorato e festante, ha percorso poi le strade del rione, fermandosi in piazza Sanità, dove gli allievi delle scuole hanno abbattuto un muro di carta, realizzato per l’occasione. Poco distante dal Cimitero delle Fontanelle, invece, è stato realizzato, sempre per l’occasione, un edificio a simboleggiare l’accoglienza.

Intanto la creatività di Poppella, nonostante l’accaduto, non si è fermata e in occasione dei 50 anni dalla scomparsa di Totò, nato in via Santa Maria Antesaecula alla Sanità, a due passi dal suo negozio, ha voluto omaggiare il grande attore con un dolce “particolare”: la “bombetta di Toto”. Nelle vetrine della storica pasticceria – bersagliata con colpi di pistola 48 ore fa – è comparso infatti un nuovo dolce, creato apposta per ricordare il Principe della risata nel cinquantenario della morte. «Si tratta di un panettoncino di pan di Spagna al cacao, svuotato – ha spiegato Ciro Scognamillo, titolare di Poppella, che alcuni mesi fa ha aperto una nuova sede anche a via Santa Brigida – riempito con la crema di un altro nostro dolce, i fiocchi di neve. Sopra c’è la bombetta realizzata con il pan di Spagna e ricoperto di cioccolato fondente». Il dolce è stato realizzato nell’ambito delle iniziative previste dal programma per i 50 anni dalla morte di Totò e organizzate nel quartiere dalla Fondazione di Comunità San Gennaro. «Parte del ricavato della vendita di questo dolce – ha concluso Scognamillo – andrà alla Fondazione». 


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