La difesa del Napoli è irriconoscibile, flop Maksimovic: del bunker nessuna traccia 

La difesa del Napoli è irriconoscibile, flop Maksimovic: del bunker nessuna traccia 

La difesa del Napoli è irriconoscibile, flop Maksimovic: del bunker nessuna traccia 

La difesa che continua a ballare e Nikola Maksimovic che ancora non s’è deciso a dimostrare di valere 25 milioni di euro. Passa soprattutto per la retroguardia la strana involuzione del Napoli, che contro l’Atalanta al San Paolo è letteralmente crollata sotto i colpi di Caldara. Né Albiol né Maksimovic hanno saputo contrastare le avanzate bergamasche, così come Hysaj e Ghoulam che sulle fasce non hanno pienamente convinto. Serve immediatamente la svolta per Sarri, che continua a chiedersi cosa non va nei movimenti dei suoi difensori, gli stessi che lo scorso anno davanti a Reina avevano costruito un vero bunker. Un bunker completamente distrutto, complice una fase difensiva che fa acqua da tutte le parti. Indistintamente.

Koulibaly ai box.

Non è bastato il cambio Koulibaly-Albiol per cambiare volto alla difesa del Napoli dopo la gara col Chievo Verona. Lo spagnolo ha commesso qualche sbavatura di troppo, complice anche la condizione non ottimale del compagno di reparto, Maksimovic. 

 

Incognita Maksimovic.

E’ il serbo il vero interrogativo in casa Napoli, pagato in estate 25 milioni di euro. Corteggiato per quasi due anni e mezzo, pupillo di De Laurentiis, che ha voluto a tutti i costi strapparlo a Cairo, il centrale non s’è ancora inserito negli schemi di Sarri. Lì dietro sembra quasi di legno, poco flessibile, una voce fuori dal coro. Fa fatica soprattutto a impostare le manovre, troppo lento nel far girare la palla. Aspetti che di fatto hanno favorito l’Atalanta, che con tocchi semplici è riuscita ad arrivare dalle parti di Reina sistematicamente. 

Involuzione Hysaj.

C’è anche Hysaj sul banco degli imputati, apparso poco lucido nelle ultime uscite. A Madrid, contro il Real, ha commesso qualche pasticcio di troppo insieme a tutta la difesa. Anche con l’Atalanta non ha convinto, tanto che il San Paolo – al momento del cambio con Maggio – l’ha salutato coi fischi dei 45mila presenti. Il suo agente, intanto, continua a minacciare l’addio nonostante il rinnovo di contratto firmato appena pochi mesi fa, complice l’interesse di alcuni club europei. 

I gol subiti di fila.

Nel dettaglio, i numeri dicono che il Napoli ha incassato 14 gol di fila a partire dalla gara col Torino, eccetto la sfida col Genoa al San Paolo. Numeri disastrosi per un reparto arretrato costato a De Laurentiis, soltanto considerando le operazioni estive, la bellezza di 35 milioni di euro. 

Due operazioni da 35mln.

Oltre a Maksimovic, pagato 25 milioni, c’è anche Tonelli strappato all’Empoli per 10. Calciatore, quest’ultimo, impiegato col contagocce fino a questo momento della stagione, complice una condizione non ancora ottimale che lo costringe a lavorare continuamente a parte. Non è un caso che l’ex centrale dell’Empoli abbia saltato l’intero ritiro di Dimaro per un’infiammazione al ginocchio. Ad oggi, Tonelli ha giocato appena tre gare di campionato (270’). 

Koulibaly, il mal d’Africa. 

A peggiorare il quadro ci ha poi pensato Koulibaly, il difensore che sembra soffrire il mal d’Africa. Da quando è tornato dalla Coppa, disputata con la maglia del Senegal, il centrale classe ’91 è apparso irriconoscibile, tanto che Sarri gli ha tolto la maglia da titolare contro l’Atalanta. Il franco-senegalese era una delle certezze del toscano prima della partenza per la competizione africana, tanto che De Laurentiis si è spinto a rifiutare in estate offerte da 50 milioni di euro avanzate nei suoi confronti. 

Risposte nel ciclo di ferro. 

Di sicuro, Sarri adesso cerca risposte dalla difesa. In vista delle prossime tre giornate di fuoco, che si giocheranno contro Juventus, Roma e Real, sbavature potrebbero costare caro. E allora la richiesta è stata fatta: a Napoli deve tornare il bunker di una volta, così come tutti i cinque centrali in lotta per solo due maglie.  


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