Prostituzione a Torre Annunziata, Virgy costretta a vendersi con la madre

Prostituzione a Torre Annunziata, Virgy costretta a vendersi con la madre

Prostituzione a Torre Annunziata, Virgy costretta a vendersi con la madre

Nell’ambiente la chiamano Virgy, ha 17 anni ed è la figlia di una delle donne che fa parte del giro di prostituzione al confine tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. 

Non ci sono le sue foto tra gli annunci che circolano sul web, ma è possibile incrociarla frequentando una delle case d’appuntamenti della zona. Una bella ragazza che, purtroppo in questo caso, non passa inosservata. Anche per il modo in cui si veste. Tra i clienti del giro ormai s’è diffusa la voce che basta parlare con la madre e strappare il suo consenso per trascorrere un po’ di tempo con lei. Ovviamente non a parlare. 

é una delle storie più atroci che emerge dall’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Una ragazza giovanissima, costretta a vivere in una sorta di bordello e soprattutto a mettere in vendita il suo corpo. Come la madre. 

Una giovinezza negata a una 17enne che ha dovuto imparare troppo in fretta i codici di un mondo a luci rosse. Tanto assurdo quanto reale. 

L’amica che esce e va incontro al cliente, sempre davanti alla stessa attività commerciale, poi il citofono che suona e la porta della casa, che spesso apre lei stessa sfoderando un sorriso d’ordinanza. Una volta dentro quell’appartamento che somiglia a una prigione del sesso, la escort s’apparta in una delle camere chiudendo la porta prima di poggiarsi sul letto. 

Lei resta in quella casa durante il viavai di clienti che solitamente comincia in tarda mattinata o nel primo pomeriggio e può andare avanti fino a notte fonda. Resta lì a vedere quella scena che si ripete una, due, dieci volte durante una giornata. Un tempo infinito, durante il quale è costretta a vedere anche sua madre fare avanti e indietro con qualche uomo sconosciuto. 

Resta lì, senza far nulla, almeno fino a quando qualcuno non la nota. E ci prova: «Ma lei?». A quel punto entra in scena la madre e comincia l’incubo di Virgy. Che ormai, purtroppo, ha imparato a stare nel giro, immaginandolo come un assurdo lavoro. Forse addirittura come il suo futuro.

Una storia atroce, uno degli spaccati più tristi di una vicenda sulla quale gli investigatori stanno provando a far luce, per capire se si tratta di una sorta di autogestione da parte delle escort, oppure se c’è qualcuno che dietro le quinte muove i fili del business della prostituzione. 

Un affare che va avanti senza scrupoli, ne da parte della madre pronta a offrire sua figlia che dei clienti che per pochi minuti di illusione arrivano a rubare tutti i sogni di una 17enne.


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