Magie e tradimenti. Sarri, riecco il Pipita: un figlio “dissidente”

Magie e tradimenti. Sarri, riecco il Pipita: un figlio “dissidente”

Magie e tradimenti. Sarri, riecco il Pipita: un figlio "dissidente"

Gonzalo Higuain rappresenta la benzina sul fuoco di una sfida che il Napoli vuole tornare a vincere per dimostrare di essere «‘na cosa grande» – per dirla con le note di Modugno – anche dopo il suo passaggio alla rivale di sempre, la Juventus.

C’è di nuovo il Pipita sulla strada di Sarri, l’attaccante che ha rigenerato con la sua cura all’ombra del Vesuvio, così da segnare 36 gol soltanto in Serie A e strappare il record dalle mani di Nordahl cinquant’anni dopo. Si giocherà nel segno di Higuain la sfida Juventus-Napoli, valida per l’andata delle semifinali di Coppa Italia, in programma stasera alle 20,45 allo Stadium. Il Pipita – l’uomo che ha scelto di tradire Napoli da un momento all’altro, assicurando alle casse di De Laurentiis 90 milioni di euro – si ritroverà ancora di fronte la sua ex squadra, la stessa con la quale ha sognato fino a giugno scorso. Sarà la prima delle prossime due volte, visto che Gonzalo dovrà rientrare a San Paolo in occasione del ritorno di coppa e di campionato. Il ‘traditore’ dovrà fare i conti col suo ex pubblico, quello che ha già ideato un flashmob anti-Gonzalo per illustrargli tutto il rancore che Napoli prova nei suoi confronti. 

Di fatto, il  fantasma del Pipita continua ad affollare gli incubi degli azzurri, Sarri e tifosi compresi, perché lo strappo sanguina ancora e il timore che possa continuare a segnare alla sua ex squadra – così come già fatto lo scorso 29 ottobre allo Stadium – è tremendamente perfido e concreto. In passato sono stati tanti i doppi ex della sfida, da Zoff ad Altafini, da Sivori a Ferrara, da Cannavaro a Mauro, ma la fuga del Pipita dopo il record di 36 gol è uno schiaffo troppo recente per non lasciare tracce rilevanti nei rapporti tra le due squadre che in 90 anni hanno lottato quattro volte in un testa a testa scudetto, e gli scontri diretti sono stati determinanti.

«Ormai ha rotto il ghiaccio» ha detto Allegri sul Pipita per la sfida da ex che lo vedrà coinvolto stasera. In effetti, Gonzalo non lascerà spazio ai sentimenti contro il Napoli, così come già successo all’andata. Dopo l’abbraccio caloroso con Sarri e i suoi vecchi compagni per sancire la pace definitiva, l’attaccante della Juventus non ci pensò su due volte  a beffare Reina al fotofinish, segnando il gol della vittoria. Ai napoletani evitò lo strazio della esultanza, ma fu soltanto la goccia che fece traboccare il vaso. Molti tifosi del Napoli s’aspettavano i festeggiamenti da parte del Pipita, che non ha mai dimostrato ripensamenti sulla sua decisione di lasciare Napoli, la città che lo aveva eletto re dopo Maradona. 

Alla base dell’addio dal capoluogo campano, almeno secondo le sue parole, ci sarebbe stato un rapporto non idilliaco con De Laurentiis, il patron che invece continua a sostenere di aver offerto al Pipita un contratto a cifre anche più alte rispetto alla Juventus. Un epilogo misterioso a cui forse si darà una risposta soltanto negli anni, quando la cicatrice smetterà di sanguinare e Higuain sarà pronto a svelare a Napoli tutta la verità.


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