Al Nuovo Teatro Sanità «Idroscalo 93», sulla morte di Pasolini

Al Nuovo Teatro Sanità «Idroscalo 93», sulla morte di Pasolini

Al Nuovo Teatro Sanità «Idroscalo 93», sulla morte di Pasolini

menica (con replica alle 18), va in scena, sul palcoscenico del Nuovo Teatro Sanità di Napoli, “Idroscalo 93 – La morte di Pier Paolo Pasolini”. Lo spettacolo, scritto da Mario Gelardi (direttore artistico di NtS), racconta le oscure vicende giudiziarie seguite alla tragica morte del grande poeta italiano che, dopo quasi 42 anni, non sono ancora giunte a fare chiarezza su quello che è un vero e proprio mistero italiano. La regia dello spettacolo è affidata a Ivan Castiglione (nella foto di Vincenzo Antonucci), che è anche interprete insieme a Riccardo Ciccarelli; contributo audio di Connie Bismuto e musiche originali di Mariano Bellopede. Il costo del biglietto è di 12 euro. Per info e prenotazioni 3396666426.

Dal fondo del palcoscenico un uomo entra canticchiando il brano “Che cosa sono le nuvole. Trasporta in spalla un altro uomo, come se fosse un pupazzo, una marionetta dall’aspetto consumato e devastato. Questo pupazzo squallido e disgustoso è Giuseppe Pelosi, quello che a tutt’oggi è l’unico condannato per l’assassinio di Pier Paolo Pasolini. Idroscalo ‘93 analizza teatalmente l’intrico di vicende che legano l’omicidio di uno dei più grandi intellettuali italiani al caso Mattei. Lo spettacolo teatrale, che ha debuttato al Mercadante nel 2002, nell’ambito del Progetto Petrolio di Mario Martone, è una attenta ricostruzione di eventi realizzata attraverso gli atti del processo Mattei, che ha portato la vicenda all’attenzione del pubblico prima che se ne occupassero gli organi di informazione. Il regista Ivan Castiglione spiega, a proposito del suo lavoro teatrale: «La messa in scena dello spettacolo segue due diverse linee, che si fondono tra di loro: quella dell’asciuttezza e chiarezza del teatro di narrazione e quella fantasiosa e grottesca della spettacolarizzazione. Ho voluto raccontare, in maniera chiara e diretta, le importanti vicende che ruotano attorno alla morte del poeta e alcune sorprendenti novità giudiziarie, senza mezzi termini. Contemporaneamente, ho voluto rappresentare il mondo artistico di Pasolini attraverso frammenti delle sue opere, della sua poesia, dei suoi film. Ho voluto raccontare la sua sensibilità come intellettuale, come artista, come uomo, tramite la musica, il gioco, la fantasia e tutto quello che il “teatro “ mi suggeriva». La messa in scena dello spettacolo segue due diverse linee, che si fondono tra di loro: quella dell’asciuttezza e chiarezza del teatro di narrazione e quella fantasiosa e grottesca della spettacolarizzazione. L’allestimento si inserisce nel ricco cartellone del teatro diretto da Gelardi nel cuore del Rione Sanità. Una piccola sala che ha ospitato fino ad oggi alcuni tra i nomi più famosi della scena italiana, con testi di spessore e profonda riflessione nello spettatore. Tra i prossimi appuntamenti da non perdere la riduzione scenica de “La Paranza dei bambini” tratto dal nuovo best seller di Roberto Saviano.


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