Torre Annunziata, denunciò gli orchi del rione Poverelli e fu uccisa: figlio risarcito con 800.000 euro

Torre Annunziata, denunciò gli orchi del rione Poverelli e fu uccisa: figlio risarcito con 800.000 euro

La madre denunciò gli orchi di Torre Annunziata e fu uccisa, il figlio ottiene 800mila euro di risarcimento 20 anni dopo

Torre Annunziata. Ottocentomila euro di risarcimento danni per avergli “scippato” il diritto all’infanzia. E’ ciò che ha sancito la Corte d’Appello di Napoli sul caso di Salvatore, il bimbo di Torre Annunziata, figlio di Matilde Sorrentino, la mamma-coraggio uccisa nel 2004 perché aveva denunciato gli orchi. La donna fu trucidata sotto gli occhi del bambino per vendetta.

Salvatore, che frequentava il terzo circolo didattico di Torre Annunziata, aveva 7 anni quando subì gli abusi. Dopo la perdita della madre perse anche il padre, colpito da infarto.

Nel frattempo, coloro che abusarono di lui e di altri bambini, Pasquale Sansone e Ciro Falanga, furono uccisi dalla camorra proprio, a quanto pare, per quelle violenze sessuali.

Un calvario culminato nella sentenza del Tribunale di Napoli che ha riconosciuto 800mila euro di risarcimento danni.


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