Il 4 marzo di Lucio Dalla, all’asta la barca del cuore

Il 4 marzo di Lucio Dalla, all’asta la barca del cuore

Il 4 marzo di Lucio Dalla, all’asta la barca del cuore

Il 4 marzo 1943 è una data scolpita nella pietra. Non solo perché dà il titolo a una delle canzoni più belle che la storia della musica italiana possieda in archivio. Accadde oggi, 74 anni fa. E anche se è diventato soltanto un “compleanno in paradiso”, l’anniversario della nascita di Lucio Dalla resta evento che mobilita, suggestiona, emoziona. Stavolta, poi, a 5 anni di distanza dalla scomparsa del cantautore bolognese, la celebrazione è scandita pure dalla vendita all’asta del suo amatissimo yacht. 

Il “doppio valore”

Si chiama Brilla & Billy, la “barca del cuore” di Lucio, è lunga 23 metri e dal 2003 ha cullato le note suonate dall’artista che la ormeggiò a lungo a Castellammare, nelle acque del Porto Marina di Stabia. Dalla – racconta il sito Catawiki, che la mette in palio sul web – volle quello yacht «a tal punto che scelse scrupolosamente ogni singolo materiale, curando minuziosamente tutti i particolari affinché fosse esattamente come l’aveva sognato». L’asta per aggiudicarsi l’imbarcazione, valutata tra i 430mila e i 559mila euro, resterà aperta fino a martedì 14 marzo. 

Casa sull’acqua

Era un “luogo dell’anima”, per il cantautore. Fonte d’ispirazione e rifugio di serenità. Lì Dalla fece predisporre dall’armatore anche una sala di registrazione perfettamente attrezzata, e vi compose – tra le altre – l’opera “Tosca Amore Disperato”. Non solo. Solcando il Mar Mediterraneo, ospitò a bordo di Brilla & Billy tantissimi amici e artisti, da Ron a Luca Carboni, da Samuele Bersani ad Antonello Venditti, passando per Edwige Fenech e il pittore Mimmo Palladino.

Il restyling

Costruito dal cantiere Azzurro di Marotta, lo yacht ha due motori e 5 cabine che possono ospitare fino a 9 persone, e nel 2014 venne acquistato da un appassionato fan del “Lucio nazionale”, un imprenditore napoletano che ora l’ha messo all’asta dopo averlo completamente refittato nel 2015 presso lo storico cantiere Palomba di Torre del Greco, conservandone ancora gli arredi originali scelti dal cantautore. Un “tesoro” di cimeli. Una sala d’incisione galleggiante che racconta un pezzo della sua vita.  

Il legame profondo

Catawiki, che si presenta come «la casa d’aste online a più rapida crescita in Europa», lo scorso gennaio vendette via internet anche l’auto di Julio Iglesias. Oggi ci riprova con la barca di Dalla, ch’è pure il simbolo del suo amore per il mare e per la Campania, in particolare per una terra di cui diventò cittadino adottivo, per quel legame profondo, annodato alle radici della sua storia, con Sorrento e con Castellammare. E qui, al netto di vuoti di memoria della politica o fisiologici ritardi burocratici, il 4 marzo non è mai una data qualsiasi…


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