L’attrice di Torre Annunziata sul set del film su Lucio Dalla: «Spero la pellicola arrivi nella mia città»

L’attrice di Torre Annunziata sul set del film su Lucio Dalla: «Spero la pellicola arrivi nella mia città»

L'attrice di Torre Annunziata sul set del film su Lucio Dalla: «Spero la pellicola arrivi nella mia città»

Torre Annunziata. Dai piedi del Vesuvio alle luci della ribalta sul set del film dedicato a Lucio Dalla per inseguire un sogno. E’ la storia di Cristina Casale, l’attrice di Torre Annunziata sbarcata sul grande schermo: ma l’approdo tra le star è stato ignorato dalla sua città, perché la pellicola non sarà proiettata a Torre Annunziata.

Quante volte ci siamo innamorati delle storie che si celano dietro una canzone, quante volte ci siamo chiesti come sarebbe andata a finire. “Caro Lucio ti scrivo” è un film di Riccardo Marchesini, tratto da uno spettacolo teatrale di Cristiano Governa, in cui viene narrata l’evoluzione delle storie che Lucio Dalla ha raccontato nelle sue canzoni. Un racconto epistolare sulle note di otto canzoni ed altrettante storie, a cui fa da filo conduttore una postina che rintraccia le lettere che i protagonisti hanno inviato a Lucio, per raccontargli il loro finale.

La protagonista di uno degli episodi è Cristina Casale, la giovane attrice torrese che vanta nel suo curriculum studi con illustri maestri e laboratori a Napoli, Roma, Firenze, Barcellona e Los Angeles.

Cristina interpreta il ruolo di Maria, personaggio principale dell’episodio ispirato alla canzone “Una casa in riva al mare”, narrato dall’attrice Piera degli Esposti. Maria è una donna di Comacchio, una pescivendola analfabeta che, vittima del suo destino, si innamora di un uomo che la osserva da dietro le sbarre di una prigione. Rinchiusi in due gabbie, una metaforica, l’altra reale, i due si ameranno così per dieci anni, senza mai incontrarsi. Un giorno, il detenuto smetterà di affacciarsi e Maria avrà il coraggio di cercarlo; ma invano. «I due protagonisti si incontreranno solo nel loro amore, carico di speranza, che è l’essenza della vita – spiega Cristina – Non sempre nella vita c’è il lieto fine, ma non possiamo saperlo. Con quel finale termina l’episodio, ma non Maria».
Un viaggio nelle canzoni di Lucio Dalla che il regista e l’autore teatrale hanno tracciato sulle orme delle emozioni che la sua arte ha lasciato.

«L’esperienza sul set è stata più che positiva – spiega Cristina – Fin dal primo giorno ho instaurato un feeling speciale con Riccardo Marchesini che, da vero professionista, ha saputo dirigerci con gentilezza, e con fare rassicurante. Porterò sempre nel cuore i cittadini di Comacchio, città che non conoscevo e della quale mi sono innamorata».

Oggi Cristina vive a Bologna, proprio nella città di Lucio Dalla, suo punto di riferimento artistico perché un dei pochi cantautori che “riesce a mettere insieme corde vocali, musica e parole e a farne poesia”. «Mi sento molto vicina a Lucio Dalla – spiega Cristina – Mi piace pensare che sia stato proprio lui, attraverso il regista, a scegliere me per quel ruolo».

Un ruolo che ha amato interpretare, protagonista di una storia che ci teneva a raccontare. E non solo alle centoventi sale cinematografiche che, in tutta Italia, hanno abbracciato il progetto nazionale del film “Caro Lucio ti scrivo”. Cristina avrebbe voluto poterlo fare anche nella sua città. «Mi rifiuto di pensare che Torre Annunziata non abbia aderito – spiega l’attrice – Quindi spero che abbia modo di dare all’iniziativa lo spazio che merita. La nostra città ha tanti talenti che possono dare alla città la luce che merita, invece delle solite ombre dietro le quali la sua bellezza viene celata».


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