Le dog station della discordia a Torre Annunziata: scontro commercianti-animalisti

Le dog station della discordia a Torre Annunziata: scontro commercianti-animalisti

Le dog station della discordia a Torre Annunziata: scontro commercianti-animalisti

Torre Annunziata. Le dog-station «fai da te» diventano pomo della discordia tra i commercianti e gli animalisti-volontari. Da un lato, ci sono gli amanti degli amici a quattro zampe; sul fronte opposto, invece, i titolari delle attività commerciali di Torre Annunziata che chiedono l’intervento degli agenti di polizia municipale per fermare gli “attentati” al decoro urbano. Una contrapposizione capace di scatenare un vivace dibattito nell’opinione pubblica, completamente spaccata tra chi sostiene l’esercito degli «angeli della strada» pronti a dare soccorso e conforto ai randagi e chi – al contrario – condivide e appoggia le lamentele degli esercenti.

Da settimane in alcuni punti della città sono state installate delle postazioni di ristoro per i cani: ciotole con crocchette e acqua, utili a sfamare tutti i cuccioli rimasti senza un padrone e senza un tetto. Le cosiddette dog-station si trovano sparse per le strade del centro vicino agli alberi o all’imbocco dei vicoli: insomma, in punti strategici pensati per non dare fastidio a nessuno e diventare – al tempo stesso – riferimento per gli «amici a quattro zampe». Ma puntualmente, poi, nei tratti dove stazionano le ciotole le strade risultano sporche e decine le segnalazioni di mancato spazzamento. «Non sono contrario all’iniziativa – spiega un commerciante di via Dei Mille – anzi un plauso a chi si impegna, ma le conseguenza poi creano danni ai titolari di attività commerciali».

Gli esercenti, infatti, si lamentano che i randagi poi lascino i loro bisogni proprio nei pressi delle dog-station. «I cani sporcano – sottolineano – nessuno pulisce e, conseguentemente, la strada resta sporca a danno nostro e dei clienti».

Per ora anche le segnalazioni arrivate non hanno prodotto alcun intervento anche perché di fatto si tratta di una iniziativa di solidarietà e poi l’intervento della polizia municipale sarebbe obbligatorio solo se le dog-station fossero considerate abusive. Un anno fa, invece, fu il sindaco Giosuè Starita a firmare un’ordinanza per punire i possessori degli animali che lasciavano che i propri animali sporcassero le strade senza rimuovere, nonostante fossero state installati dei cestini ad hoc. E così la battaglia resta: «Qualcuno intervenga, altrimenti provvederemo noi a rimuovere le ciotole – concludono i commercianti -. In alternativa, si pensi a una pulizia delle strade straordinaria: non possiamo restare in queste condizioni».


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