Infiltrati nel Pd di Vico Equense, l’ex sindaco Cinque attacca: «Non ho spie nei democrat»

Infiltrati nel Pd di Vico Equense, l’ex sindaco Cinque attacca: «Non ho spie nei democrat»

Infiltrati nel Pd di Vico Equense, l'ex sindaco Cinque attacca: «Non ho spie nei democrat»

«Sto lavorando così tanto che ho perso la cognizione del tempo. Dormo pochissimo e non mi fermo un attimo. Come potrei interessarmi delle beghe del Pd locale? E come avrei pensato di infiltrare miei sostenitori nell’ultimo tesseramento? Per favore, parliamo di cose serie». Gennaro Cinque ha il volto tirato. L’ex sindaco, oggi assessore ai lavori pubblici, è stanco dopo l’ennesimo blitz in cantiere a Punta Gradelle per il nuovo depuratore. «Penso che è la volta buona, stiamo dando l’anima per riuscire a metterlo a regime per quest’estate così fermiamo l’inquinamento».

Ma a Vico Equense il circolo Pd è commissariato e le tessere sottoscritte da alcuni suoi fedelissimi del centrodestra sono oggetto di ricorso.
«Quindi dobbiamo parlare di aria fritta?».

No, parliamo di una faida che rischia di interessare anche la sua maggioranza.
«Non credo. Il sindaco Andrea Buonocore guida un’amministrazione civica, trasversale, che di politico ha solo il senso di governare al meglio per il futuro. Il Pd locale aveva allestito una lista a supporto di Buonocore, poi è stato escluso. Oggi il circolo è commissariato. Tutto qui. Non dico di più per non fare polemiche, anche perché non sono del Partito democratico».

Quindi smentisce un suo interessamento nell’adesione ai dem di suoi sostenitori?
«Chi dice questo sta da fuori o probabilmente lo fa per gettare benzina sul fuoco di una realtà locale Pd evidentemente divisa, spaccata e che con questi atteggiamenti viene sempre più distrutta. E pensare che c’è il commissariamento e si dovrebbe tenere pure un congresso. Prendo atto che gli artefici della dissolvenza Pd a Vico Equense continuano di questo passo».

E’ vero che negli ultimi giorni ha pensato di avvicinarsi al Pd?
«Ormai di ex forzisti passati al Pd ce ne sono ovunque. Non avrebbe fatto tanta notizia. Io sono nato con Forza Italia, ho sposato il Pdl, mi sono candidato alle Regionali 2015 nella lista FI. Poi alle Comunali dell’anno scorso la sezione locale non mi ha concesso il simbolo e la mia civica è stata esclusa. Forza Italia mi ha praticamente cacciato, la storia dirà chi ha avuto ragione anche se alle elezioni i numeri sono stati chiari. E’ un segnale, non voglio polemizzare con nessuno. Ognuno va avanti per la sua strada. Vedremo. Non nascondo che ho una particolare attenzione per Vincenzo De Luca. L’ho sempre detto chiaramente, più volte, anche in campagna elettorale e resto di questo mio parere. Il governatore della Campania è il mio idolo politico, un autentico esempio di come bisogna fare politica per la collettività. E’ un uomo capace, che fa tanto e che ha tutte le capacità per risollevare il nostro dannato e straordinario territorio. Però dire che da fan di De Luca posso diventare un uomo del Pd ce ne passa di acqua sotto i ponti».

A proposito di acqua, quella del mare quando sarà pulita?
«Eh, bella domanda. Io di questo preferirei parlare. Siamo alle battute finali per mettere a regime il depuratore di Punta Gradelle. Con ritardo ce l’abbiamo quasi fatta. Ma l’attività di controllo, ovunque, deve essere continuativa e incessante. Gli impianti servono se sostenuti da verifiche minuziose su ciò che avviene lungo tutta la costa. Il Comune di Vico Equense sta recitando la sua parte come dovrebbero fare tanti altri».


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