Tragedia del Primo maggio, nuova bagarre sulle spese legali per l’ex avvocato del Comune di Sorrento: causa in tribunale

Tragedia del Primo maggio, nuova bagarre sulle spese legali per l’ex avvocato del Comune di Sorrento: causa in tribunale

Tragedia del Primo maggio, nuova bagarre sulle spese legali: Comune di Sorrento in tribunale

Ennesima bufera sulla tragedia del primo maggio 2007. L’avvocato Gherardo Bardi trascina in tribunale il Comune di Sorrento. Pomo della discordia? Una fattura di 34mila 178,36 euro presentata in municipio dal legale che si occupò, per conto dell’amministrazione comunale, di recuperare i 648mila euro versati dal Comune alle parti civili. Bardi non è stato pagato e vuole che gli siano riconosciute tutte le somme.
E’ battaglia quindi su uno dei numerosi “tronconi” giudiziari della tragedia. Stavolta si duella sui soldi liquidati dal Comune di Sorrento a titolo di provvisionale – così come fu sancito dalla prima sentenza penale del Tribunale di Torre Annunziata – a favore dei familiari delle due donne Teresa Reale e Claudia Fattorusso Morelli, entrambe rimaste uccise per il crollo della gru in piazza Sant’Antonino che stava montando le luminarie sulla facciata della basilica. Quei 648mila euro furono pagati dall’ente anche per conto degli imputati di primo grado su cui adesso l’amministrazione si sta rivalendo. Si tratta dell’ex sindaco Marco Fiorentino e degli operai dell’impresa di luminarie Donnarumma mentre il vigile urbano Francesco Lombardi e il rettore della basilica Giuseppe Esposito sono stati assolti.
Bardi, lo scorso 3 febbraio, ha depositato ricorso per ingiunzione di pagamento sui 34mila euro circa non saldati a proposito della fattura vecchia già di un anno. In tal senso, ieri mattina, il Comune di Sorrento si è visto obbligato a costituirsi nel nuovo contenzioso – civile – per la tragedia. L’incarico di rappresentanza legale dell’ente è stata affidata a Maurizio Pasetto, avvocato dell’amministrazione del sindaco Giuseppe Cuomo. Tutto ciò mentre si resta in attesa di un’ulteriore puntata penale. E’ quella che vede sempre Fiorentino ancora imputato per il solo reato di omicidio colposo mentre è intervenuta la prescrizione per le ipotesi di omissione d’atti d’ufficio e lesioni colpose. La Corte di Cassazione, l’anno scorso, ha annullato così la condanna nei confronti emessa in secondo grado (due anni) rinviando a un’altra sezione della Corte d’Appello la sola rideterminazione della pena per omicidio colposo.


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