Trattativa Stabia-Israele: l’interesse nato dopo una vacanza a Castellammare

Trattativa Stabia-Israele: l’interesse nato dopo una vacanza a Castellammare

l'interesse nato dopo una vacanza a Castellammare

Castellammare. L’attracco nel porto turistico, la bellezza disarmante di Castellammare di Stabia e alcuni ruderi abbandonati a pochi metri dal mare. Sarebbe bastato questo per far innamorare alcuni magnati israeliani della città stabiese, a tal punto da spingerli da valutare investimenti in più settori sul territorio. Questo è il clamoroso retroscena che spunta a margine della notizia di un interessamento per la Juve Stabia da parte di un gruppo di israeliani. 

Stando ad alcune fonti vicine alla società stabiese, l’intermediario Oved Kraus avrebbe riferito di una piacevole vacanza trascorsa a Castellammare di Stabia da parte delle persone che rappresenta, consigliata proprio da un familiare del presidente Manniello impegnato per lavoro a Tel Aviv da diverso tempo.

In pratica, lo scorso mese di agosto, un mega-yacht con a bordo un magnate israeliano attraccò nel porto turistico stabiese. Era in compagnia di altri uomini d’affari e girava sempre con almeno cinque body-guard. Per giorni s’intrattenne in città e mangiò anche in alcuni locali di Castellammare. 

Al ritorno in Israele avrebbe raccontato della bella vacanza e soprattutto della possibilità di fare investimenti sul posto. Da qui sarebbe nata l’idea di valutare l’opportunità di rilevare la Juve Stabia. La società stabiese in pratica potrebbe rappresentare il pass d’ingresso per realizzare anche altri affari sul territorio ed inevitabilmente il tutto lascia pensare ad alcuni dei simboli distrutti di Castellammare.


ULTIME NEWS