Torre del Greco, l’assessore senza deleghe ma con il pollice verde

Torre del Greco, l’assessore senza deleghe ma con il pollice verde

Torre del Greco, l'assessore senza deleghe ma con il pollice verde

Torre del Greco.  «Sono senza deleghe, ma non sono rimasto con le mani in mano». Non ci sta l’assessore Gerardo Mazzeo a passare per il “disoccupato” della giunta comunale targata Ciro Borriello. All’indomani del caso sollevato da Metropolis Quotidiano il marito di Cinzia Mirabella – capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale – prova a sgomberare il campo da ogni dubbio relativo alla sua “produttività” a palazzo Baronale: «A dispetto dalla mancata assegnazione formale delle deleghe – spiega Gerardo Mazzeo – in un mese, in stretta sinergia con il sindaco Ciro Borriello, abbiamo portato avanti diverse iniziative legate in particolare al verde pubblico».

Già, perché il leader locale del centrodestra avrebbe assegnato – al momento in via ufficiosa, in attesa di completare il proprio esecutivo con la nomina del settimo assessore e la ridistribuzione degli incarichi – proprio il settore parchi e giardini all’ultimo arrivato in municipio: «Solo per fare qualche esempio – sottolinea Gerardo Mazzeo – abbiamo avviato i corsi di formazione per i giardinieri comunali e completato l’organico per il servizio di custodia del parco Bottazzi al fine di consentire durante i mesi più caldi l’apertura anche serale del “polmone verde” di via Guglielmo Marconi. Senza dimenticare, inoltre, le iniziative avviate per la nuova alberatura in varie zone della città, il piano del verde cittadino e individuazione di un’area verde periferica fruibile per i cittadini». Insomma, lo start-up c’è stato sebbene – a causa della mancanza di incarichi ufficiali – a scartamento ridotto.

Così come a scartamento ridotto è stato lo “stipendio” concordato con il primo cittadino: «Fino a oggi il mio lavoro è stato a costo zero per le casse del Comune – conclude Gerardo Mazzeo -. Non solo: avendo rinunciato all’emolumento per intero, conservando lo stipendio percepito per il proprio posto di lavoro, ogni mese riceverò un “rimborso forfettario” di circa 600 euro».


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