Un’aula multimediale per i bimbi dell’Istituto Ozanam al Rione Sanità

Un’aula multimediale per i bimbi dell’Istituto Ozanam al Rione Sanità

Un'aula multimediale per i bimbi dell'Istituto Ozanam al Rione Sanità

Storia, Geografia, ma anche Disegno, Musica e soprattutto tecnologia. Materie che i piccoli alunni potranno imparare attraverso l’utilizzo di moderni sistemi informatici. Ieri è stata inaugurata presso l’Istituto Federico Ozanam alla Sanità la nuova aula didattica multimediale realizzata dalla Fondazione Rione Sanità e finanziata dal Distretto Rotary 2100 e dalla Rotary Foundation. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti Gaetano de Donato, governatore del Distretto 2100 e Guido Parlato, presidente della Commissione Rotary Foundation del Distretto 2100, insieme con Claudio Nardi, presidente del Comitato Direttivo della Fondazione Rione Sanità. «L’aula – spiega Nardi – nasce dall’esigenza di creare spazi per l’apprendimento “aumentati” che coniughino la più alta innovazione tecnologica per la didattica con la metodologia collaborativa e laboratoriale e permetta di esaltare il lavoro del singolo, la collaborazione con gli altri allievi e con il docente, consentendo al tempo stesso agli studenti di acquisire conoscenze e competenze in modo rapido e semplice». La strumentazione multimediale e la cattedra digitale permetteranno al docente e agli alunni di utilizzare una grande biblioteca/deposito di contenuti collaborativi ed interattivi direttamente nell’aula senza dover necessariamente trasferirsi in laboratorio. Il nuovo spazio è stato studiato in modo da consentire anche lo svolgimento di lavori di gruppo nei quali l’insegnante non svolge più solo lezioni frontali ma assume il ruolo di facilitatore e organizzatore delle attività. In questo spazio all’avanguardia tecnologica gli studenti muniti di tablet, impareranno a ricercare e selezionare le fonti, ascoltare attivamente, argomentare, fondare e motivare le proprie tesi, lavorare in gruppo, parlare in pubblico (anche in lingua inglese).  A supporto di questa nuova metodologia ci sarà un software già presente nella scuola, basato su Cloud, che permetterà di seguire anche il lavoro da casa. Tanti i bimbi che hanno già sperimentato il metodo, come Melania, capoverdiana e amante della musica, come spiegano i suoi insegnanti Paul Cuomo e Laura Toscano.


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