Ztl a Pompei. Dal nuovo ticket bus incassi per quasi due milioni all’anno

Ztl a Pompei. Dal nuovo ticket bus incassi per quasi due milioni all’anno

Ztl a Pompei

La Ztl non si ferma e non si sospende. Il punto fermo da cui parte il prefetto Maria Luisa D’alessandro che, subito dopo  l’insediamento a Palazzo de Fusco, si è trovata a fronteggiare la questione calda del nuovo ticket bus per l’ingresso nella zona a traffico limitato. Gli incassi che arriveranno dal nuovo balzello, secondo le previsioni, saranno molto consistenti e tali da “salvare” i conti del Comune. Secondo le stime, ogni anno arrivano nella città del Santuario circa 20mila autobus. Un dato questo ricostruito dagli uffici comunali, sentendo anche la Soprintendenza archeologica e il Santuario. La previsione è di incassare circa un milione e seicentomila euro all’anno grazie alla delibera che ha introdotto il balzello dallo scorso primo marzo. Di cui il 42% andrà corrisposto come aggio alla società che gestisce il servizio, la Publiparking, come previsto dal bando di gara. La Ztl gialla regola l’accesso dei veicoli più lunghi di 7 metri. Nella limitazione rientrano autoveicoli, autocarri, autoarticolati e autobus h 24. In sostanza, il provvedimento consente l’ingresso e la circolazione solo ai veicoli muniti di pass, il cui rilascio è naturalmente subordinato al pagamento che può avvenire on line o direttamente al check point. Ottanta euro per accedere in città in alta stagione con alcune eccezioni, come gli autobus che trasportano turisti che alloggiano in hotel di Pompei.  Ieri, gli operatori del settore turistico che invocano lo stop del provvedimento varato a stagione già avviata, si sono incontrati. Stanno lavorando al documento di sintesi richiesto dal commissario prefettizio nel corso dell’ultimo incontro in Municipio che ha sancito l’ok all’ampliamento della Ztl. In quell’occasione sono arrivate tante richieste differenti, così il prefetto ha chiesto di armonizzare le proposte. Proposte che dovranno essere rappresentative di interessi plurimi e non di singole esigenze. Modalità di riscossione, cartellonistica, controlli sono alcuni dei punti in discussione da parte degli operatori che profetizzano danni per il turismo e la fuga dei visitatori verso altre mete della zona, come la Confesercenti che ha annunciato proteste: «Se il ticket serve solo a ripianare i debiti comunali ci opporremo in tutte le sedi».


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