Scafati, il j’accuse di Aliberti: «Acse, la Dia verifichi. Pressioni sul Piano di Zona»

Scafati, il j’accuse di Aliberti: «Acse, la Dia verifichi. Pressioni sul Piano di Zona»

Scafati, il j'accuse di Aliberti

Scafati. I social come unico mezzo di comunicazione, utile per lanciare stoccate agli avversari di sempre, difendersi sulle inchieste giudiziarie che lo vedono coinvolto, chiedere controlli sulla sua città. E, in fondo, sentirsi sindaco. Ancora un po’.

Pasquale Aliberti è incontenibile. L’ex primo cittadino di Scafati continua imperterrito ad usare la sua bacheca Facebook per esprimere il suo pensiero. Nelle ultime ore l’ha fatto in tre distinti momenti, tre diverse sottolineature sulle vicende “calde” che si stanno sviluppando all’ombra di Palazzo Mayer e che sono diventate motivo di discussione in una città che, al netto delle opinioni personali, desidera rialzarsi.

Allo scoccare della mezzanotte ha ripercorso la vicenda giudiziaria che l’ha coinvolto e che ha spinto la Cassazione a decidere per l’annullo con rinvio al Riesame di Salerno della sua richiesta d’arresto. Poi si è soffermato anche sui casi del nuovo Cda dell’Acse e dell’indagine sulle nomine illegittime al Piano di Zona.

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