Castellammare, nell’inferno dell’ospedale San Leonardo: «Lasciato da solo su una barella»

Castellammare, nell’inferno dell’ospedale San Leonardo: «Lasciato da solo su una barella»

Castellammare, nell'inferno dell'ospedale San Leonardo: «Lasciato da solo su una barella»

Castellammare. Un inferno. Una notte da incubo al pronto soccorso, su una barella e senza coperte, con dolori atroci e senza che nessun medico competente potesse intervenire. E’ la storia raccontata da Mario Vitiello, professore in pensione e paziente malcapitato del San Leonardo.

In una lettera indirizzata a Metropolis racconta la sua odissea prima di riuscire ad essere ricoverato nel reparto di urologia, ora ospitato in chirurgia per la chiusura della corsia. «Nessuno può immaginare le sofferenze di quella notte» dice Mario Vitello prima di leggere, con tanta rabbia, quella lettera. «Mi hanno lasciato sanguinante su una barella, senza una coperta, per tutta la notte». Missiva che ha indirizzato anche a Vincenzo De Luca («che conosco bene» dice), chiedendo di intervenire sull’ospedale di Castellammare. «Sono un paziente attualmente ricoverato nell’urologia dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia – spiega il professore Vitello – Sono costretto ad inviare una lettera-denuncia agli organi di stampa in quanto la sofferenza subita al pronto soccorso, la notte del 4 marzo 2017, è stata disumana, a dir poco: avevo forti dolori alla vescica con abbondanti ematurie e nessuno è stato in grado di lenire le mie sofferenze. 

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