La strage dei cani a Torre Annunziata: l’orrore dei clan resta in spiaggia, Comune assente

La strage dei cani a Torre Annunziata: l’orrore dei clan resta in spiaggia, Comune assente

La strage dei cani a Torre Annunziata: l'orrore dei clan resta in spiaggia, Comune assente

Torre Annunziata. Il sindaco Giosuè Starita assicura che le carcasse sono state rimosse ma sulla spiaggia di Rovigliano i cani morti e in stato ormai di putrefazione sono ancora lì. Una vicenda assurda che continua dopo esattamente dieci giorni dalle segnalazione dei nostri lettori. 

I cani, con molta probabilità ammazzati dalla camorra, gettati a mare agonizzanti e riconsegnati dal mare, dopo l’ennesimo combattimento clandestino restano sull’arenile di Rovigliano e le condizioni sono ormai diventate insopportabili per chi vive e frequenta quella zona tanto da far scattare un rischio igienico sanitario. «L’ufficio preposto ha ordinato e proceduto alla rimozione ieri mattina – spiega il sindaco Giosuè Starita – l’assessore Colletto, responsabile con delega  all’ambiente è andato personalmente poi sul posto alle 15 per verificare che fossero stati rimossi e mi ha assicurato che non c’erano più, ma se ora ci sono vuol dire che avranno rimosso altri cani. Questa mattina ordinerò la rimozione delle altre carcasse».

E se mentre da una parte il sindaco prova a giustificare la mancata rimozione sul fronte opposto  l’assessore all’ambiente Salvatore Colletto infuriato spiega: «Dopo la chiamata del sindaco che mi segnalava che le carcasse erano ancora sul posto ho voluto verificare di persona e devo darvi ragione, ho avuto assicurazioni dai dipendenti comunali responsabili del settore la dottoressa Francesca Cirillo e il dottor Pasquale Borrelli che i cani non c’erano: pretendo spiegazioni, non posso fidarmi di dipendenti e scoprire poi che hanno operato in modo superficiali. Pretenderò delle spiegazioni».

Ma è lo stesso poi Colletto ad aggiungere: «Mi è bastato fare due passi per notare i cani morti sarei curioso di sapere come hanno fatto i due dipendenti a non accorgersene, anzi, vi dirò di più, c’è anche un cavallo morto». Intanto il video fatto ieri testimonia che la situazione, dopo dieci giorni è la stessa. Ma il dato oggettivo è uno: le carcasse di cane, e da ieri anche quella di un cavallo, sono in uno stato avanzato di putrefazione e l’odore nauseabondo inizia a creare problemi. A lanciare l’allarme e far scattare l’ennesima polemica ancora una volta sono i residenti che spiegano: «E’ una vergogna, sono trascorsi dieci giorni e nessuno interviene, non è possibile continuare a fare lo scaricabarile, la dimostrazione è che quello che accade in questo rione non interessa a nessuno». 


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