Massaggi orientali e squillo a Salerno, i racconti piccanti dei clienti

Massaggi orientali e squillo a Salerno, i racconti piccanti dei clienti

Massaggi orientali e squillo a Salerno, i racconti piccanti dei clienti

Primi indagati per il presunto giro di prostituzione segnalato all’interno di due centri massaggi di Salerno. L’inchiesta della Procura – pm Elena Guarino – ha portato all’emissione degli avvisi di garanzia nei confronti di sei donne di nazionalità straniera: alle titolari delle attività di via Fratelli De Mattia e di Lungomare Colombo viene contestato il reato di favoreggiamento della prostituzione, nei guai anche quattro ragazze per esercizio abusivo della professione di massaggiatrice. Gli inquirenti, in ogni caso, vogliono vederci chiaro e continuano a lavorare cercando dettagli utili per le loro indagini.

La genesi del blitz

Tutti sapevano ma nessuno ha denunciato. È quanto emerge dai primi riscontri delle forze dell’ordine sul caso. Il via-vai sospetto di persone nei pressi dei centri massaggi, infatti, andava avanti da diverso tempo, facendo storcere il naso ai residenti che, però, prima delle scorse settimane non erano mai intervenuti. La situazione, però, è improvvisamente cambiata: alcune persone, infatti, hanno segnalato i loro sospetti alle forze dell’ordine che, su input della Procura, hanno avviato le loro indagini fino al blitz di venerdì sera che ha portato al sequestro delle due attività commerciali da parte dei militari dell’Arma agli ordini del capitano Pietro Paolo Rubbo.

I segreti dal web

Ad “aiutare” il lavoro degli inquirenti c’ha pensato internet. Le “allettanti proposte” dei due centri massaggi di via De Mattia e Lungomare Colombo, infatti, da tempo venivano segnalate tramite anche su semplici siti d’annunci. «Un ambiente rilassante e discreto, personale gentile e professionale, facilità di parcheggio. Lasciati alle spalle lo stress quotidiano con un massaggio orientale. Siamo sempre aperti!», il messaggio di presentazione del centro benessere di Pastena accompagnato dalla fotografia di un’avvenente giovane orientale. Più scarna, invece, la descrizione dell’altra attività che poteva contare, però, su una sua “storica” presenza sul territorio.

Gli incontri piccanti

Sul web, poi, basta consultare qualche portale del “libero amore” per trovare testimonianze e dettagli di quanto accadeva nei box, fra luci soffuse e tende sgargianti. Il centro di via De Mattia era il più “gettonato”: sono decine i messaggi pubblicati su un forum specializzato e fra questi spicca quello di un utente, pubblicato nel 2015, che descrive alla perfezione il “modus operandi”, con tanto di voto finale. «Non avevo grandi aspettative, ma meritano un dignitosissimo 7 e mezzo», la chiusura della lunga pubblicazione dove vengono raccontati tutti i dettagli. «E’ risaputo che Salerno non è una città famosa per i centri massaggi con happy ending, anzi moltissime strutture similari sono state chiuse e son sparite negli anni per sempre – l’incipit che fa partire la descrizione -. Mi è capitata una ragazza asiatica di circa 25 anni molto carina, il vestitino che indossava era trasparente e lasciava vedere bene le forme. Allla fine del massaggio classico mi viene lasciato intuire se fossi interessato ad una sorpresa finale ma con il solito piccolo extra. La ragazza non aveva fretta, ha svolto il suo compito in modo praticamente ottimo, piacevole e soddisfacente».


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