Fincantieri, gli “indesiderati” di Castellammare: «Io, cacciato per una bugia»

Fincantieri, gli “indesiderati” di Castellammare: «Io, cacciato per una bugia»

Indesiderati Fincantieri, la testimonianza di un lavoratore di Castellammare espulso dal cantiere «Per una bugia»

Castellammare. «Sono un “indesiderato” di Fincantieri da due anni. Ancora oggi non riesco a spiegarmi il perchè». A parlare è Natale Sorrentino, il responsabile della Cai srl, una società dell’indotto di Fincantieri che fino a due anni fa ha lavorato in appalto all’interno del cantiere di Castellammare di Stabia. 

Da due anni non può varcare il cancello dello stabilimento stabiese e nemmeno quello degli altri siti, in Italia, dell’azienda di Trieste «dopo quasi 20 anni in cui ho sempre lavorato per Fincantieri, senza mai ricevere alcuna nota di demerito, rispettando i tempi delle commesse e garantendo tutti i diritti agli operai che collaboravano con me, come possono confermare le carte» – racconta Natale Sorrentino.

+++ leggi l’articolo completo OGGI in edicola su Metropolis Quotidiano +++


ULTIME NEWS