Parcheggio Pegaso, condannati Gambino e l’ex amministrazione di Pagani

Parcheggio Pegaso, condannati Gambino e l’ex amministrazione di Pagani

Parcheggio Pegaso, condannati Gambino e l'ex amministrazione di Pagani

Pagani. Un danno alle casse del Comune di Pagani di oltre mezzo milione di euro. A causarlo sono stati gli stessi amministratori: l’ex sindaco Alberico Gambino, l’assessore all’Urbanistica, Massimo Quarantino, ben ventidue consiglieri comunali, un funzionario e un architetto.

Con una sentenza depositata lo scorso 16 marzo la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Regione Campania, li ha condannati ad un risarcimento complessivo di 564mila euro per la monetizzazione dell’area parcheggio del centro commerciale Pegaso. Un’operazione «illegittima, chiaramente orientata a favorire interessi meramente privatistici», scrivono i giudici contabili, che non ha apportato alcun introito al Comune procurando «un gravissimo danno erariale».

Ad arricchirsi invece la cooperativa che ha gestito in forma diretta il parcheggio e facente capo – si legge nella sentenza a firma del presidente Michael Sciascia – a Petrosino D’Auria, coinvolto nel processo “Linea d’Ombra”, presunto  esponente dell’omonimo clan camorristico con un processo tuttora pendente in appello.

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