Salvatore Borsellino: de Magistris pm ‘morto’, sindaco si commuove

Salvatore Borsellino: de Magistris pm ‘morto’, sindaco si commuove

Sulla morte di Paolo ancora non c'e' verita'

“Dovete essere vicini al vostro sindaco. Quando era pm e gli hanno tolto le inchieste, e’ come se lo avessero ucciso. Luigi e’ un altro pm morto”. Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio, da Napoli in occasione dell’intitolazione dell’aula magna dell’istituto ‘Paolo Borsellino’. Parole che hanno fortemente commosso il sindaco Luigi de Magistris che non e’ riuscito a trattenere le lacrime. Avere un riconoscimento cosi’ alto dal fratello del giudice Paolo Borsellino mi ripaga di ogni sofferenza. Le sue parole sono una grande carica per portare avanti, oggi da sindaco con i napoletani e i meridionali, l’assalto finale contro le mafie”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando le parole pronunciate nei suoi confronti da Salvatore Borsellino. De Magistris ha detto che rimarra’ nelle istituzioni “fino a quando insieme non avremo compiuto la lotta di liberazione per snidare chi dall’interno delle istituzioni si macchia di reati”. L’ex pm ricordando la sua esperienza da magistrato ha affermato che “nella vita mi sono rigenerato ma non posso dimenticare che quegli anni di lotta alla mafia e alla corruzione mi sono costati quello che di piu’ caro avevo e che mi ero conquistato, la toga di pubblico ministero”. “Noi – ha concluso de Magistris – ci impegneremo fino a quando non avremo la verita’ sulle stragi”. Anche Salvatore Borsellino, parla delle stragi, in particolare dell’attentato che è costato la vita al fratello Paolo. “Sono qui per lottare per mio fratello, per la verita’, per la giustizia perche’ la verita’ sulla morte di mio fratello non e’ ancora conosciuta”. Salvatore Borsellino ha affermato che il fratello Paolo “e’ caduto come un soldato ma chi lo ha ucciso e’ arrivato alle spalle e non lo potro’ piangere fino a quando non ci saranno verita’ e giustizia e quindi, forse, mai in questa vita”. Borsellino rivolgendosi agli studenti presenti ha detto: “Quando io non avro’ piu’ la forza di gridare Resistenza, ci saranno i giovani a farlo e forse – ha aggiunto – in questo Paese si sentira’ un fresco profumo di giustizia ed e’ da Napoli – ha concluso – che sta partendo il riscatto del Sud”.


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