Patto tra Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità per il Petraro

Patto tra Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità per il Petraro

Patto tra Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità per il Petraro

Ieri pomeriggio, nel Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia è stata approvata in maniera ufficiale la convenzione tra il Comune stabiese e quello di Santa Maria la Carità relativa alla gestione della “piazzetta” nella località del Petraro. L’oggetto di tale atto, iniziato già in passato con il Commissario prefettizio, è che i due Enti provvedano in modo coordinato ad interventi di pulizia e riassetto dell’area pubblica al fine di elevarne lo standard qualitativo. La “piazzetta”, ubicata ai confini tra il territorio stabiese e quello sammaritano, continuerà ad essere una proprietà del Comune di Castellammare di Stabia mentre quello di Santa Maria la Carità si impegnerà nel garantire interventi di pulizia ordinaria nonché al corretto esercizio del sistema di parcheggio, che sarà impostato sulla modalità del disco orario poiché la rotazione delle auto è uno dei modi migliori per assicurare ai cittadini la sosta negli spazi a disposizione. Al  momento quello approvato in sala consiliare resta ancora un atto giuridico e, a breve, i due Sindaci si incontreranno per sottoscrivere la convenzione, che avrà una durata minima di tre anni.
“Ringrazio pubblicamente l’ Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia per aver raggiunto questo accordo, in particolare il Sindaco Antonio Pannullo e il Consigliere Antonio Alfano – ha dichiarato soddisfatto il Sindaco Giosuè D’amora – Questa convenzione è l’ immagine di una politica bella perché un rapporto collaborativo tra due Amministrazioni e, soprattutto, la gestione comune di un’ area pubblica rappresentano atti di una buona amministrazione che aiutano a migliorare tutte quelle situazioni che un Comune è chiamato ad affrontare quotidianamente.
Mi auguro che questo sia il primo di una serie di atti congiunti per far sì che quella del Petraro non si senta e non sia considerata più una zona di periferia ma che possa usufruire dei medesimi servizi offerti agli abitanti delle località del centro cittadino di ambo i comuni”

 


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