Giovane semina il terrore a Poggiomarino, pesta il padre per avere 20 euro

Giovane semina il terrore a Poggiomarino, pesta il padre per avere 20 euro

Giovane semina il terrore a Poggiomarino, pesta il padre per avere 20 euro

Prima insultato, poi raggiunto da una pioggia di pietre e sassi ed infine minacciato di morte. E’ l’ennesima storia di un figlio che pur di ottenere soldi dai genitori li minaccia id morte. Suo padre, un 50enne di quelli che aveva provato a crescere suo figlio tra sacrifici e sogni ma che invece si è visto ripagare di ingiurie e violenze. L’aggressione si è verificata la scorsa notte in via Iervolino,  a pochi passai dal Bar Giuliano che nei giorni scorsi è stato oggetto di un raid- raggiunto da due colpi di arma da fuoco e oggetto di un’attività investigativa. E’ qui che abita l’uomo finito nel mirino del figlio violento. Il 30enne ha preteso dal padre soldi, una richiesta di appena 20euro, con molta probabilità da utilizzare poi per compare una dose di droga   o solo denaro da spendere con i suoi amici. Certo è che il tono e l’atteggiamento usato con suo padre non è stato di certo sereno, anzi. L’uomo stava rincasando quando ha incontrato il figlio che gli ha chiesto denaro.  Il padre, notato l’atteggiamento violento e accelerato del figlio ha preso tempo: «entro nel bar, mi faccio prestare i venti euro ed esco subito». Una scusa per chiedere aiuto. Una volta infatti entrato all’interno del bar l’uomo ha chiamato subito i carabinieri. Il 30enne si è accorto però di tutto e ha iniziato ad inveire contro suo padre: calci pugni, ha impugnato alcune pietre che ha recuperato alcune pietre che ha scagliato contro il furgone del padre. Non solo: ha minacciato di morte l’uomo e ha intimato di dare fuoco alla macchina e all’abitazione: «se non mi dai i soldi appicco il fuoco a casa» e ancora «hai chiamato le guardie te la faccio pagare». Sul posto i militari del nucleo radiomobile di Torre Annunziata (agli ordini del maresciallo Antonio Russo) che hanno subito cercato di fermare il giovane. Il padre è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna Madonna della Neve di Boscotrecase dove è stato medicato: ha riportato alcune lesioni ed escoriazioni giudicate guaribili in sei giorni. Per il 30enne invece si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale dopo la convalida dell’arresto. 


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