Scavi di Pompei e Mann, in mostra le meraviglie nel segno della Grecia

Scavi di Pompei e Mann, in mostra le meraviglie nel segno della Grecia

Scavi di Pompei

Pompei e Museo Archeologico di Napoli sempre piu’ connessi: parte il 12 aprile alla Palestra Grande degli scavi la mostra ‘Pompei e la Grecia’, 600 reperti e tre installazioni audiovisive “immersive”, mentre dal 7 giugno apre al MANN “Amori divini”, da Ovidio ai miti di seduzione, da Dafne ad Ermafrodito. Dopo l’Egitto, e’ infatti dedicata alla Grecia la seconda tappa del progetto espositivo pluriennale su Pompei e le civilta’ del Mediterraneo realizzato da due istituzioni storicamente legate e sempre piu’ collaborative, come hanno sottolineato il Sovrintendente Massimo Osanna (“il dialogo con Napoli deve essere sempre strettissimo”) e il direttore del MANN Paolo Giulierini (“un onore collaborare con Pompei, i suoi numeri ci spronano”) presentando il programma nel museo che da custodisce i tesori vesuviani. Punta ai 4 milioni di visitatori all’anno Pompei (piu’ 15% anche nei primi mesi del 2017), il Mann ha gia’ sfiorato i 500mila nel 2016: e’ un momento d’oro per il turismo i Campania. “Questi numeri devono generare risorse – dice Giulierini, che lancia anche un Festival delle Muse dal 19 al 25 aprile – fondi da impiegare per la ricerca oltre che per la valorizzazione”, sottolinea annunciando il 12 maggio i nuovi laboratori di restauro. E ancora: il 19 maggio il plastico storico di Pompei diventera’ multimediale, il 20 aprira’ la sezione epigrafica con un importante contributo ancora da Pompei. Sempre in tema di ‘scambi’, Osanna ha ricordato il grandissimo successo di pubblico della Venere in Bikini, riportata per un giorno nella sua casa pompeiana. Sullo sfondo il ‘Grande progetto Pompei’ che portato tra l’altro all’apertura di ben 30 domus restaurate in due anni. “Ed ora Pompei e la Grecia: la storia antica del Mediterraneo con le sue connessioni ci insegna molto sulla storia presente, sul significato dei contatti culturali”, tiene a precisare il Soprintendente del sito vesuviano spiegando come sia attuale il tema trattato dall’esposizione che cura con Carlo Rescigno. Nella Palestra Grande (da aprile fino al 27 novembre) il primo appuntamento (organizzazione Electa, come tutto il progetto): i reperti esposti, provenienti dai maggiori musei italiani e europei sono ceramiche, ornamenti, armi, sculture e raccontano le tante anime di Pompei e soprattutto l’incontro con i Greci, in 13 le sezioni tematiche. L’allestimento e’ di Bernard Tschumi, le installazioni dei canadesi GeM. Dal 7 giugno al MANN si parlera’ invece di amore e di metamorfosi(fino al 16 ottobre), 5 le sezioni per 80 opere di soggetto mitologico, pitture, sculture, oreficeria ma anche capolavori del ‘500 e del ‘600. “Un percorso che vogliano attualizzare invitando dei pensatori contemporanei a parlare dell’amore, in tutte le sue forme”.

 


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