Furbetti del cartellino a Pompei, 8 impiegati sospesi e 19 indagati

Furbetti del cartellino a Pompei, 8 impiegati sospesi e 19 indagati

8 impiegati sospesi e 19 indagati

La Polizia di Stato di Pompei (Napoli) ha eseguito un’ordinanza emessa dal gip di Torre Annunziata che dispone la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di 8 dipendenti del Comune di Pompei. E’ stato inoltre notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari anche ad altri 19 dipendenti comunali per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falsa attestazione della presenza in servizio mediante modalità fraudolente. Le indagini sono scattate ad aprile 2015 a seguito di denunce relative a episodi di assenza ingiustificata dal lavoro di alcuni dipendenti in servizio al Comune di Pompei. Il monitoraggio di 2 dei 6 apparecchi marcatempo presenti negli uffici del Comune, servizi di pedinamento e di osservazione hanno consentito di verificare l’esistenza di “una non trascurabile casistica – spiega il procuratore Alessandro Pennasilico – di timbratura irregolare dei badge e di casi di assenza ingiustificata durante l’orario di servizio, se si pensa al numero dei dipendenti pubblici indagati”. In particolare è stato accertato che alcuni dipendenti, dopo aver segnalato la propria presenza in servizio, si allontanavano dalla struttura per tornare dopo qualche ora o addirittura direttamente alla fine della giornata lavorativa, per segnalare l’uscita dal servizio. Alcuni degli indagati, mentre risultavano presenti, erano in realtà “impegnati” in altre attività, come effettuare acquisti in esercizi commerciali della zona, recarsi al bar o presso l’abitazione propria o di parenti, e più in generale dedicarsi a incombenze private. 


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