Torre Annunziata. Starita contro Borrelli: «Villa mai vandalizzata, inventa fake news»

Torre Annunziata. Starita contro Borrelli: «Villa mai vandalizzata, inventa fake news»

Starita contro Borrelli «Villa mai vandalizzata, inventa fake news»

Il sindaco Giosuè Starita smentisce il presidente della società Prima Vera Carmine Borrelli sulla chiusura della villa comunale e chiarisce «notizie errate e fuorvanti che si sono diffuse. Non si tratta di vandalizzazioni o altro, ma soltanto di normale e programmata routine». Ma il presidente della società aveva invece, raggiunto domenica pomeriggio a telefono, dichiarato altro. Aveva si confermato i lavori ma anche che: «E’ stata una scelta obbligata,  abbiamo provato a lasciare i cancelli aperti ma abbiamo riscontrato una serie di atti vandalici: furto di poipop, degli irrigatori, cestini e i danni con ulteriori aggravo economico». Era stato lo stesso Borrelli poi ad aggiungere: «Abbiamo ulteriormente recintato le aree ma è stato inutile, purtroppo c’è una percentuale minima di torresi che sono incivili e non si rendono conto che gli interventi che stiamo effettuando sono per fornire un bene collettivo». Era stato poi Borrelli a rassicurare: «Ci scusiamo, ma almeno un’altra settimana la villa resterà chiusa». Ma dopo ventiquattro ore la nota del sindaco Giosuè Starita che smentisce il rappresentante della Prima Vera. Una situazione senza dubbio imbarazzante per i due ma restano le ipotesi che o il presidente della società ha mentito, come ha spiegato il sindaco Giosuè Starita, o che il primo cittadino non sia stato informato della questione da Borrelli. Intanto il problema più grande è che la villa resterà chiusa ancora fino a venerdì. «La villa resta chiusa- spiega il candidato a sindaco Pierpaolo Telese -prima la recinzione, poi la videosorveglianza poi il fallimento più totale, io immagino invece una gestione condivisa di quello come di altri spazi pubblici, personale comunale, associazionismo, volontariato, polizia locale, protezione civile, insomma partecipazione e condivisione, la ricetta per vincere degrado e curare beni comuni». 


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