Migranti, sale la tensione a Torre del Greco. Manifesto di Forza Nuova: «Stop ai profughi»

Migranti, sale la tensione a Torre del Greco. Manifesto di Forza Nuova: «Stop ai profughi»

Migranti, sale la tensione a Torre del Greco. Manifesto di Forza Nuova: «Stop ai profughi»

Torre del Greco. Sale la tensione sul fronte migranti all’ombra del Vesuvio. Mentre la Cgil prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche accese dal sindaco Ciro Borriello e sottolinea come – al momento – non siano arrivate comunicazioni ufficiali dalla prefettura di Napoli sul presunto arrivo di trecento extracomunitari in città, i movimenti di estrema destra organizzano la prima campagna anti-accoglienza.

Il manifesto di Forza Nuova
A dieci giorni dalle esternazioni pubbliche di Ciro Borriello – il leader locale del centrodestra si è detto contrario all’arrivo di rifugiati e profughi, bollati come “un male” per l’economia di Torre del Greco e non solo – sono comparsi i primi manifesti anti-immigrazione siglati da Forza Nuova. Un’immagine simbolo degli sbarchi – centinaia di extracomunitari ammassati sulla banchina di un porto – e poche parole: «Trecento clandestini in arrivo: Torre del Greco non li vuole», il messaggio lanciato dagli esponenti del movimento nazionalista. Un messaggio a cui si sono immediatamente associati i rappresentanti locali del Mis, pronti – attraverso il coordinatore vesuviano Raimondo Guarino – a rilanciare l’hashtag #stopimmigrazione per bloccare sul nascere il piano presentato a febbraio dalla prefettura di Napoli. Un piano che, appunto, prevede la sistemazione di tre migranti ogni mille abitanti per ogni città della provincia: facendo due rapidi calcoli, dunque, all’ombra del Vesuvio dovrebbero sbarcare 255 extracomunitari. La metà – secondo le voci raccolte e diffuse dal sindaco Ciro Borriello – troverebbe accoglienza presso la parrocchia di Leopardi, i restanti in strutture ricettive della Litoranea.

Il no degli operatori turistici
L’eventuale arrivo di migranti sul lungomare ha già provocato allarme e tensione tra i titolari di bar e stabilimenti balneari della zona: «Se, come dicono, siamo costretti dal governo centrale a ospitare i profughi – la reazione dei commercianti – propongano soluzioni alternative: non distruggiamo zone della nostra città come Leopardi e la Litoranea dove ci sono decine di attività commerciali che ogni giorno lottano per andare avanti».

Le accuse della Cgil
La Cgil immigrati Napoli punta l’indice contro le «preoccupati strumentalizzazioni politiche su un tema così delicato» come l’immigrazione. «Non riusciamo a comprendere – attacca Luca Chiusel- come il sindaco Ciro Borriello possa esternare in maniera così fantasiosa cifre di tale portata. Fomentare odio sociale e razziale in città non può essere prerogativa di chi amministra una città come Torre del Greco, in cui non sono mai stati registrati segni di estremismo o di odio razziale».

twitter: @a_dortucci


ULTIME NEWS