Torre del Greco, marittimi all’ultima spiaggia: «Serve un fondo per i giovani»

Torre del Greco, marittimi all’ultima spiaggia: «Serve un fondo per i giovani»

Torre del Greco, marittimi all'ultima spiaggia: «Serve un fondo per i giovani»

Torre del Greco. «Un’amministrazione comunale attenta allo sviluppo economico-occupazionale della propria città deve mettere in campo azioni in grado di sostenere concretamente chi, in particolare i giovani, cerca lavoro». Sono i concetti alla base della mozione presentata da Annalaura Guarino – la baby-politica di palazzo Baronale, passata all’opposizione dopo la cacciata del padre dalla giunta guidata dal sindaco Ciro Borriello – all’attenzione dei lavori del consiglio comunale.

Disoccupazione record

L’erede dello storico esponente di Forza Italia, in particolare, punta l’attenzione sul comparto marittimo: un settore storicamente trainante per Torre del Greco – basti pensare al numero di matricole, inferiore in Italia solo a Genova – ma oggi alle prese con gli effetti collaterali della crisi italiana e internazionale. «Una crisi con inevitabili ricadute occupazionali in città – sottolinea Annalaura Guarino – dove il tasso di disoccupazione giovanile si attesta intorno al 40%, in linea con i dati nazionali resi noti dall’Istat».

La risorsa mare

In pratica, due giovani su cinque all’ombra del Vesuvio sono senza lavoro: una circostanza capace di riaccendere la “passione” per il mare. «Torre del Greco è stata sempre una città di mare – sottolinea Annalaura Guarino all’interno della mozione – e ogni famiglia in passato aveva un marittimo in casa. Oggi molti giovani per necessità vogliono intraprendere la strada del mare, ma prima di imbarcare, secondo le normative europee sono costretti a effettuare una serie di corsi che costano tra i 700 euro e i 1.000 euro».

Cifre, a volte, inaccessibili per chi non può contare su un’entrata fissa e conseguentemente in grado di scoraggiare gli aspiranti lupi di mare e stroncare sul nascere le speranze di lavoro di centinaia di giovani.

I contributi per i marittimi

Di qui, l’idea della baby-politica di palazzo Baronale di istituire un “fondo” a sostegno dei marittimi del futuro: «L’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – la premessa dell’esponente del gruppo misto di minoranza – significa ridurre fortemente la possibilità che i giovani disoccupati per frustrazione o disperazione  possano compiere atti illegali. Pertanto, invito il sindaco e l’amministrazione comunale a istituire un apposito fondo per coprire parte delle spese sostenute dagli aspiranti marittimi per i corsi obbligatori per legge. Sarebbe un importante strumento per aiutare centinaia di famiglie in difficoltà e contribuire fattivamente al rilancio economico-occupazionale della nostra città».

twitter: @a_dortucci


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