Locali in centro a Vico Equense, giro di vite su tavoli e dehors

Locali in centro a Vico Equense, giro di vite su tavoli e dehors

Locali in centro a Vico Equense, giro di vite su tavoli e dehors

Evitare una giungla di tavolini, sedie, dehors fuorilegge, insegne pubblicitarie e pedane canaglia. Così da poter cucire un vestito all’altezza della situazione, in particolare al centro urbano, addosso a una Vico Equense che si appresta a tuffarsi in un’estate importante.
E’ questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale che è pronta ad adottare in tempi abbastanza brevi un nuovo regolamento per le autorizzazioni di suolo pubblico. Al centro del testo dovranno esserci tutti i passaggi necessari per l’occupazione attraverso dehors e altre strutture che spesso, nella vicina Sorrento, finiscono per invadere la strada e i marciapiedi facendo diventare le città una sorta di inferno urbano.
In tal senso la maggioranza, complice anche l’input del sindaco Andrea Buonocore, ha deciso di avvalersi di una professionalità esterna come l’architetto Carlo De Francisco che dovrà stilare le linee guida di un programma ampio, adatto alle esigenze anche dei commercianti di Vico Equense. Ovviamente sarà tenuta in considerazione la necessità di migliorare l’arredo urbano e il decoro.
Per la verità, già un paio di anni fa, l’allora sindaco facente funzioni Benedetto Migliaccio accese i riflettori sulla volontà di migliorare l’aspetto estetico del centro di Vico Equense. Tanto da varare una sorta di piano “anti-risse”. Una decisione assunta dopo un duello scoppiato sul posizionamento di un espositore di cartoline sul suolo pubblico all’esterno di un negozio con tanto di litigio tra esercenti. Il Comune intensificò i controlli per bar, locali e ristoranti di centro e collina da parte dei vigili urbani. A ciò si aggiunse la decisione di Migliaccio di firmare un’ordinanza per il decoro e l’occupazione di suolo pubblico. Esaustivo un passaggio: «E’ fatto obbligo che la scelta dei materiali avvenga in piena conformità a quanto previsto Piano urbanistico territoriale della penisola sorrentina». Ora da parte di Buonocore la decisione di intervenire con un nuovo regolamento.


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