Caos a Meta, 12 senatori M5S chiedono la rimozione del sindaco Tito. Terza interrogazione bomba sull’assessore Balzano

Caos a Meta, 12 senatori M5S chiedono la rimozione del sindaco Tito. Terza interrogazione bomba sull’assessore Balzano

Caos a Meta, 12 senatori M5S chiedono la rimozione del sindaco Tito. Terza interrogazione bomba sull'assessore Balzano

Ennesima bufera al Comune di Meta. Il gruppo al Senato del Movimento Cinque Stelle chiede al Viminale la rimozione del sindaco Giuseppe Tito. Motivo? Una presunta situazione di permanente conflitto di interessi in municipio. Spunta la terza interrogazione parlamentare nel giro dell’ultimo mese – primo firmatario è sempre Sergio Puglia – nella quale 12 senatori grillini, rivolgendosi al ministro dell’Interno Marco Minniti e al ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, invocano un intervento su Meta.
Nell’ultima mozione del M5S si va all’attacco sulla posizione di Biancamaria Balzano, attualmente assessore, in passato con delega al contenzioso. Nel mirino finisce la vicenda riguardante ordinanze anti-abusivismo di cui risultano destinatarie sia l’assessore sia la madre a proposito di un manufatto. Chieste delucidazioni in merito pure all’iter seguito da Balzano per la cessione di un’area pubblica.
Precedentemente i senatori grillini hanno presentato due interrogazioni. La prima riguarda il progetto che prevede la realizzazione di autorimesse in un giardino di proprietà di una società che tra i soci vede anche il vicesindaco Pasquale Cacace. La seconda verte invece sul mancato abbattimento di alcune camere abusive situate all’interno dell’hotel Giosué a Mare di proprietà della famiglia del sindaco Tito.
Il primo cittadino, a proposito della nuova interrogazione, si chiude nel silenzio assoluto: «No comment».


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