Il rilancio di Poggiomarino parte da Longola

Il rilancio di Poggiomarino parte da Longola

Il rilancio di Poggiomarino parte da Longola

Un progetto in grado di lanciare quello che dovrà essere un brand per tutta l’area vesuviana. E’ stato presentato ieri mattina in piazza il progetto ‘Vivi Longola’, un piano che prevede la valorizzazione del sito archeologico scoperto agli inizi degli anni duemila e recentemente completato in attesa che diventi fruibile al pubblico. Nel corso dell’incontro di questa mattina – presente alla manifestazione gran parte degli elementi della maggioranza Annunziata pronti per la passerella – sono state spiegati tutti i lavori effettuati negli anni per la realizzazione del sito archeologico.
«Un’opera molto importante per Poggiomarino e per tutta l’area vesuviana. Sarà il volano di sviluppo del territorio. Culturale e commerciale», hanno spiegato gli esperti nel corso dell’incontro tenutosi ieri mattina.
Nel progetto redatto dagli studiosi e dai tecnici del Comune saranno inseriti laboratori didattici per le scuole, un’area espositiva, fino agli info points e percorsi per i più piccoli. Senza dimenticare orti didattici, aree ristoro e parcheggi. Un centro culturale all’avanguardia per ridare la dignità giusta e soprattutto rilievo a un sito antichissimo com’è quello di Longola.
Il sito ha un’eccezionale importanza storica e antropologica, tanto da aprire nuovi scenari della protostoria italiana. Il villaggio, infatti, era costituito da capanne su palafitte di legno, fissate su isolotti artificiali nel letto fluviale del Sarno. Il legno è ancora ben conservato grazie alla falda d’acqua che lo ha sommerso ad oltre 4 metri di profondità. Finora, inoltre, la presenza di palafitte è stata attestata soltanto nel Nord Italia. Il villaggio prosperò per ben otto secoli, dal 1500 a.C. al 600 a.C.: mai in Campania è stata rilevata una tale continuità di insediamento.
Altra curiosità: il villaggio fu abbandonato a causa di un’alluvione e dalla migrazione degli abitanti, insieme ad altri della valle superiore del Sarno, sarebbe nato il primo nucleo dell’antica Pompei. Il progetto del parco archeologico-naturalistico di Longola, sorto in prossimità degli scavi arcehologici, prevede un’area espositiva per i reperti finora rinvenuti, la ricostruzione fisica e virtuale dell’antico villaggio preistorico, info-points, spazi polifunzionali, laboratori didattici per le scuole ed un’area di verde attrezzato con giochi, orto didattico, percorsi olfattivi, capanno per il birdwatching e zona pic-nic.

 


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