Torre del Greco, crociata anti-migranti: 800 firme per dire “no” all’accoglienza

Torre del Greco, crociata anti-migranti: 800 firme per dire “no” all’accoglienza

Torre del Greco, crociata anti-migranti: 800 firme per dire "no" all'accoglienza

Torre del Greco. Ottocento firme raccolte in soli due giorni in calce a una petizione per fermare l’arrivo dei migranti all’ombra del Vesuvio, le barricate dell’amministrazione comunale targata Ciro Borriello, l’invito della Chiesa all’accoglienza e l’ultimatum del prefetto Carmela Pagano. Sarà una festa della liberazione sui generis a Torre del Greco, dove gli attivisti di Forza Nuova sono impegnati a portare avanti una vera e propria crociata per provare a contrastare lo “sbarco” in città di 278 richiedenti asilo e rifugiati.

La tensione sociale
L’iniziativa promossa dal movimento di estrema destra – pronto a organizzare gazebo in piazza Santa Croce e a Leopardi, il quartiere al confine con Torre Annunziata destinato a ospitare gli extracomunitari – sembra, al momento, riscuotere consensi bipartisan. «La nostra non è una battaglia politica – afferma il segretario provinciale Ciro Andretti – ma l’affermazione di un dato oggettivo: il nostro territorio non è attrezzato, alla luce delle difficoltà economiche e sociali in cui versano centinaia di famiglia, a ospitare un numero a oggi indefinito di extracomunitari. Al netto delle idee professate dal 1997, portiamo avanti un ragionamento condiviso da centinaia di nostri concittadini: non possiamo affrontare ulteriori emergenza senza risolvere prima i nostri problemi». Un messaggio capace di fare breccia tra chi si è avvicinato ai gazebo dei circa trenta attivisti di Forza Nuova a Torre del Greco: in poche ore – complice l’episodio shock dello stupro di una diciottenne nella stazione Circum di Villa delle Ginestre da parte di un nigeriano di 28 anni – la petizione anti-migranti ha toccato quota 800 firme. Un numero destinato a crescere ulteriormente nei prossimi giorni, quando i gazebo saranno allestiti a Leopardi. Poi la petizione sarà consegnata al sindaco Ciro Borriello e al prefetto di Napoli: «Non sussistono le condizioni per un’accoglienza compatibile con gli standard stessi richiesti dal ministero dell’Interno – conclude Ciro Andretti – ovvero un piano o programma di organica integrazione dei soggetti da ospitare nella realtà territoriale accogliente».

Il doppio summit
Il segretario provinciale di Forza Nuova e Raimondo Guarino – coordinatore provinciale dei Mis dell’area vesuviana – chiederanno un incontro al sindaco Ciro Borriello per fare il punto della situazione. Il primo cittadino, in linea con il suo nuovo amore politico Matteo Salvini, già aveva innalzato – in tempi non sospetti – le barricate contro lo sbarco di profughi e rifugiati. E l’amministrazione comunale a oggi non sembra intenzionata a raccogliere l’invito della prefettura di Napoli all’adesione allo sprar – sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – per mancanza di strutture idonee. Il braccio di ferro, dunque, andrà avanti fino alla scadenza dei termini fissata dal prefetto Carmela Pagano. Quando le firme anti-immigrati potrebbero avere sfondato quota mille.


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