Chiuso il Centro Trapianti, mamme sul tetto del Monaldi

Chiuso il Centro Trapianti, mamme sul tetto del Monaldi

Chiuso il Centro Trapianti, mamme sul tetto del Monaldi

«Non ci muoveremo finché non avremo un incontro con il Governatore Vincenzo De Luca e con il parlamentare ed ex consigliere tecnico della Giunta Caldoro Raffaele Calabrò. La salute dei nostri figli viene prima di tutto». Così le mamme del Comitato genitori per la riapertura del Centro Trapianti del Monaldi hanno inscenato ieri mattina un sit-in, arrampicandosi sui tetti della direzione dell’ospedale. «La vicenda della piccola Irene non ha insegnato nulla – dice Dafne Palmieri, portavoce dei genitori – dal 2014 ad oggi sono già morti 8 bambini che non hanno potuto fruire dell’assistenza necessaria al trapianto. Cosa si vuole aspettare? Che ne muoiano altri? Il Centro trapianti che oggi esiste al Monaldi non è altro che un ambulatorio in cui si fa assistenza pre e post trapianto. Mentre per l’assistenza non ordinaria è necessaria la Cardiochirurgia pediatrica e per adulti dell’ospedale, ma questo ora non può assolvere alla sua funzione». A sostenere le famiglie dei bambini che attendono un trapianto è il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. «Esprimiamo la nostra totale vicinanza alla battaglia di queste famiglie, che da mesi stiamo portando dentro le istituzioni nella totale indifferenza del presidente della Regione. E’ inaccettabile che l’unico Centro trapiantologico cardiaco pediatrico in Campania e riferimento unico per l’intero Meridione abbia dovuto sospendere le proprie attività per problemi che riguardano principalmente giochi di potere interni e incompatibilità caratteriali tra primari. La Regione Campania deve dare risposte immediate ai genitori dei bimbi trapiantati e non costringerli a sit-in a oltranza all’ospedale Monaldi. Come commissione Trasparenza con una serie di audizioni – di cui sono disponibili i resoconti sul sito – abbiamo approfondito tutti i problemi che riguardano la riorganizzazione della rete trapiantologica in Campania e proposto un tavolo tecnico congiunto con la commissione Sanità a cui invitare i vari soggetti coinvolti, per arrivare a una soluzione condivisa. Ieri in qualità di presidente ho trasmesso la richiesta e mi auguro che si proceda in tempi rapidi. Se la Giunta De Luca avesse partecipato all’attività della commissione Trasparenza, anziché disertarne le audizioni, forse una soluzione si sarebbe già trovata», dice Valeria Ciarambino, presidente della commissione Trasparenza e capogruppo del M5 S che, con la consigliera Maria Muscarà, è da tempo impegnata sulla vicenda. «E’ dovuta arrivare un’ispezione del ministero, sollecitata da denunce delle associazioni – aggiunge Ciarambino – per evidenziare la mancanza di sicurezza per la salute dei bambini, in termini organizzativi e di carenza di mezzi e personale e portare a sospendere le attività del centro, che dal 2014 non erogava più servizi. Un fatto gravissimo che ha spinto molte famiglie ad andare fuori regione. Mentre è emersa una grave incompatibilità caratteriale tra alcuni medici e primari, che addirittura viene indicata nel verbale ispettivo del ministero come la principale causa della sospensione delle attività. Invece di sostituire i primari non collaborativi, si è sospeso un servizio di assistenza così vitale». Intanto oggi alle 10 si terrà l’incontro tra i genitori e Calabrò al Monaldi, come richiesto dai manifestanti.


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