Da Imperiale ai fratelli Maurelli, inchiesta sui super-narcos cresciuti alla periferia di Castellammare

Da Imperiale ai fratelli Maurelli, inchiesta sui super-narcos cresciuti alla periferia di Castellammare

Da Imperiale ai fratelli Maurelli, inchiesta sui super-narcos cresciuti alla periferia di Castellammare

Castellammare di Stabia. C’è una generazione di quarantenni nella periferia di Castellammare di Stabia che è stata ribattezzata la “generazione dei narcos”. Bravi ragazzi persi dietro le logiche del crimine, rapiti dal sogno dei guadagni facili, menti geniali al servizio del malaffare.

Da Raffaele Imperiale a Gaetano Schettino, passando per i fratelli Raffaele e Giuseppe Maurelli, tutti nati e cresciuti a Ponte Persica prima di diventare – secondo quanto rivelato dalle indagini – gli organizzatori dei più grandi traffici di cocaina del nuovo millennio. I loro nomi figurano in decine di informative, attraverso le quali l’Interpol sta cercando di ricostruire quanto è avvenuto dal 2004 ad oggi a Napoli e in provincia, un sistema che ha consentito in poco più di 10 anni di far arrivare dal Sudamerica «circa due miliardi di euro di cocaina».

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