Turismo, Sorrento e la costiera amalfitana puntano sugli affari del web: prime in Italia negli ultimi 3 anni

Turismo, Sorrento e la costiera amalfitana puntano sugli affari del web: prime in Italia negli ultimi 3 anni

Turismo, Sorrento e la costiera amalfitana puntano sugli affari del web: prime in Italia negli ultimi 3 anni

L’area della Penisola Sorrentina, della Costiera Amalfitana e di Paestum è quella che negli ultimi tre anni ha puntato di più sul web in Italia. Lo rileva una indagine di Marketing01, la prima agenzia Google in Italia per il comparto del turismo, anche sulla base di dati Google e DigItalia su campione di 500 strutture ricettive. Non a caso il 2 maggio a Sorrento (Hotel Plaza) e il giorno seguente a Paestum (Mec Paestum Hotel), Marketing01, Google Partner, terrà un corso di formazione gratuito per avvicinare gli imprenditori della ricettività al web ed al marketing digitale. Sia quelli già attivi online, ma che non riescono ad emergere come meritano, sia quelli che invece sono rimasti indietro. Se nel 2014 il 44% delle aziende del settore non aveva un sito internet o ne aveva uno obsoleto o non aggiornato, oggi questa percentuale si è ridotta al 29%, con una crescita significativa anche per gli aspetti legati alla qualità del sito e dell’indicizzazione sui motori di ricerca. Un dato molto importante che si unisce a quello delle ricerche sull’area: il 28% delle ricerche sul web di potenziali turisti in Italia riguarda proprio queste zone (in riferimento a città, luoghi, punti di interesse). “I dati del turismo – haspiegato Paolo Bomparola, Amministratore della Marketing01 – sono buoni; solo negli ultimi mesi l’aumento di presenze è stimato tra il 2 ed il 4%. Gli imprenditori della zona sembra abbiano abbastanza compreso l’importanza strategica del web marketing, anche se purtroppo solo il 10% delle aziende è visibile all’estero, nei paesi da cui vengono i maggiori flussi turistici. Ormai il turista si informa, legge, sceglie e prenota attraverso il web. Ad oggi quasi il 70% delle imprese attive sul web si affida ad aggregatori di offerta come Expedia o booking.com, una strategia ovviamente legittima ma che rischia di impoverire l’offerta, sia a causa degli importanti fee che queste multinazionali trattengono, sia per una concorrenza che si basa principalmente su fattori economici e di “sconto”. Occorre che le aziende maturino ancora di più, con proprie strategie di web marketing che permettano di lasciare interamente sul territorio i proventi del turismo, che potrebbero essere così re-investiti e creare opportunità di lavoro. Molto si può fare poi sul fronte “estero” Per questo i seminari gratuiti che abbiamo organizzato non avranno lo scopo di parlare di tematiche generali, ma di illustrare praticamente agli iscritti come il web possa aumentare in modo significativo le prenotazioni per la propria struttura”.


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