Polemica su Capri, il caso di via Krupp sbarca a Strasburgo

Polemica su Capri, il caso di via Krupp sbarca a Strasburgo

Polemica su Capri, il caso di via Krupp sbarca a Strasburgo

Arrivano al Parlamento europeo le polemiche sul project financing per la riapertura di via Krupp, la strada panoramica tra i simboli nel mondo dell’isola azzurra, anche se il sindaco di Capri Gianni De Martino ha ribadito più volte che l’accesso alla strada non sarà privatizzato. L’europarlamentare Fulvio Martusciello (Fi-Ppe) ha inviato un documento ai colleghi del Parlamento europeo, in particolare a quelli tedeschi: «Nel 1899 il magnate tedesco Alfred Krupp, filantropo e amante di Capri, realizzò la via Krupp, a lui dedicata, di straordinaria importanza culturale, storica e panoramica, che congiunge Marina Piccola alla Certosa di San Giacomo, due luoghi di grande bellezza. Strada ora messa a rischio da un project financing del Comune di Capri, che di fatto privatizza un panorama che appartiene a tutti, manovra assolutamente inaccettabile».
Si tratta di una posizione condivisa anche dagli ambientalisti. A cominciare dal circolo locale Legambiente che ha stigmatizzato la decisione assunta dal consiglio comunale. «Siamo fermamente convinti che questo bene che faccia parte del patrimonio italiano, europeo e mondiale – spiegò nei giorni scorsi Nabil Pulita, segretario di Legambiente Capri e del direttivo regionale dell’associazione – debba rimanere un bene pubblico ed aperto a tutti, fruibile dall’intera collettività, così come volle l’ideatore Alfred Krupp.Un no chiaro alla privatizzazione del paesaggio. Nonostante che l’amministrazione di Capri abbia formato una commissione comunale – costituita solo da associazioni imprenditoriali e dalla minoranza consiliare – dalla quale comunque sono emerse voci critiche e proposte per una soluzione meno vincolata ad una proposta di project financing volta alla gestione dell’apertura in sicurezza della strada, la stessa amministrazione sposa il progetto della Gheller srl ignorando pervicacemente soluzioni alternative che prevedono l’utilizzo di fondi comunali o sovracomunali (Comunità Europea, Stato, Regione)».


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