Migranti nelle parrocchie della penisola sorrentina, il prefetto “apre” ai sindaci

Migranti nelle parrocchie della penisola sorrentina, il prefetto “apre” ai sindaci

Migranti nelle parrocchie della penisola sorrentina, il prefetto "apre" ai sindaci

Un progetto condiviso non solo con l’Arcidiocesi di Sorrento/Castellammare di Stabia. Ma anche con la Caritas diocesana. Così da poter scovare a stretto giro locali di proprietà della Chiesa in cui poter ospitare i 240 migranti già “assegnati”. E’ quello prospettato dal sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore in una lettera spedita ieri mattina al prefetto di Napoli Carmela Pagano che attendeva risposte dai Comuni “latitanti” – quelli che non hanno aderito allo Sprar – dopo la riunione tenutasi la settimana scorsa. «Ci stiamo muovendo anche stimolando privati a sposare il concetto di accoglienza» dice sul caso Buonocore che attende con fiducia una convocazione per la prossima settimana assieme ai colleghi.

Si tratta con il vescovo
Il primo cittadino di Vico Equense ha incontrato venerdì scorso il vescovo Francesco Alfano che aveva già discusso del tema migranti con il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani. Nessun commento filtra per adesso anche se le sensazioni sono indubbiamente positive. Monsignor Alfano e i sindaci stanno discutendo sul modus operandi da attuare sotto l’egida del prefetto Pagano. Che a quanto pare si è mostrata interessata alla soluzione della penisola sorrentina.

Disgelo con il prefetto
Rispetto ad un paio di mesi fa, la situazione è cambiata. Le amministrazioni, seppur non abbiano aderito allo Sprar e dunque governano con l’incubo di un’apertura sul territorio di un Cas (centro di accoglienza straordinario), hanno ormai capito che non possono permettersi di alzare ancora le barricate. «E’ una questione anche di sensibilità» rimarca Buonocore. Stando alle indiscrezioni trapelate da Napoli, c’è disponibilità a promuovere il piano condiviso dei sei Comuni della penisola sorrentina. Anche perché coinvolgere la Curia, secondo le impressioni dei funzionari prefettizi, significa essere certi di proporre un programma efficiente.

Nuovo incontro
I sindaci della penisola faranno un punto della situazione entro il fine settimana. Potrebbe anche essere convocata un’assemblea informale per rifinire al meglio la strategia comprensoriale da illustrare al prefetto Pagano. Successivamente, ci sarà un altro faccia a faccia negli uffici della Prefettura. A seguire si partirà con il progetto vero e proprio dell’accoglienza. Secondo Buonocore, si è a buon punto: «Stiamo dimostrando di voler recitare la nostra parte – conclude il primo cittadino di Vico Equense -. Non possiamo assolutamente sottrarci a questo ruolo cruciale a favore di chi scappa dalla guerra, dalla violenza e dalla miseria. E’ importante che noi amministrazioni avvertiamo la vicinanza della Curia e della Caritas che, in silenzio, non da oggi, si stanno muovendo a favore degli immigrati e di chi ha assoluto bisogno di supporti e aiuti».

Tempi ristretti
Ma quando inizierà ad entrare in funzione il “protocollo” da stipulare tra amministrazioni comunali, Prefettura e Curia? Non ci sono date né proiezioni. Tutto però fa pensare che entro metà maggio, al massimo inizio giugno, possa entrare nel vivo la fase B dell’iniziativa pro migranti che si scontra comunque con un bel po’ di razzismo social che invade Facebook.


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