La storia di Timone Ek, il nuovo Varenne di Boscotrecase

La storia di Timone Ek, il nuovo Varenne di Boscotrecase

La storia di Timone Ek, il nuovo Varenne di Boscotrecase

Da qualche mese all’esterno della pompa di benzina in via Nazionale a Boscotrecase – comunità di 10mila abitanti sotto al Vesuvio – non c’è più il poster gigante che raffigura la squadra del Napoli. Una foto che fino a qualche tempo fa faceva fermare gli automobilisti-ultras nell’esercizio commerciale boschese per far rifornimento, soltanto perché la Energas è tra gli sponsor ufficiali della squadra di De Laurentiis. La foto con gli undici calciatori di Sarri non c’è più, messa da parte in attesa di vittorie importanti. All’esterno di quella pompa di benzina c’è l’immagine di un cavallo. Si chiama Timone Ek, è l’astro nascente dell’ippica italiana e sarà tra i protagonisti del Gran Premio Lotteria di lunedì prossimo, dove proverà a strappare il primo premio. Pochi sanno che quell’esercizio commerciale è il quartier generale di Timone. Da qualche settimana a questa parte a tutti sembra essere venuta la ‘Febbre da Cavallo’. E stavolta il ‘Mandrake’ interpretato da Gigi Proietti in un film cult degli anni 60 non c’entra nulla, tutti fanno il tifo per il campione a quattro zampe che punta a diventare il miglior cavallo del mondo.
Per gli esperti Timone è il nuovo Varenne. Anche se c’è chi, come il proprietario dell’equino Luigi Lettieri, guarda già oltre.
Luigi è il titolare della pompa di benzina di via Nazionale a Boscotrecase, passa quasi tutte le sue giornate in una stanzina adiacente all’esercizio commerciale. Ma dietro quella porta si nasconde un centro operativo di primo livello. La stanza dove Luigi – che ha ereditato la passione per i cavalli dal nonno – segue le vicende del suo Timone è tappezzata di foto. Ci sono tutti i più grandi successi di quello che è diventato «un figlio piccolo ormai». Sulla scrivania un computer, dove studia le biografie dei cavalli da acquistare e annota i tempi degli equini che fanno parte della sua scuderia. E’ capitato così anche per Timone Ek: foglio alla mano ha studiato tutte le caratteristiche del puledro anni fa. «Poi mi sono detto, questo può essere un cavallo vincente. E l’ho comprato», rivela Luigi a cui si illuminano gli occhi mentre parla del suo Timone. Che ora è in Francia e tornerà in Italia, su un aereo privato, soltanto domani. «Non vedo l’ora di riabbracciarlo e fargli sentire tutto il calore. Perché i cavalli sono intelligenti, capiscono tutto. E lui sa che la Lotteria è una sfida importantissima».
Il Gran Premio di Agnano è alle porte, in palio il prestigio e la ribalta nazionale per la competizione ippica più importante in Italia. «E’ la finale dei campioni – commenta Lettieri – sono consapevole del fatto che ci sono grandissimi cavalli che correranno in questa competizione. Ma a giocare questa finale c’è anche Timone. Guai a pensare che non potrebbe vincere». Ma l’astro nascente di Timone Ek parte da molto lontano, quel puledro che con il passare degli anni è diventato un campione e ora è in rampa di lancio, muove i primi passi sul Lago di Como. Da lì il viaggio al sud a Boscotrecase, dove viene acquistato da Luigi Lettieri per pochi spiccioli rispetto al suo attuale valore che poi gli fa girare mezza Italia per farlo crescere. Fino al viaggio in Francia, dove da mesi si allena per diventare il numero uno. Domani tornerà in Italia, dove lo attenderà la famiglia Lettieri. Da Luigi, fino all’ultimo dei collaboratori dell’imprenditore boschese. Striscioni, magliette e cappelli sono pronti e saranno sfoggiati lunedì pomeriggio ad Agnano. Quando si tratterà di correre. «Così il mio Timone sentirà il calore della sua famiglia». Perché l’equino dal mantello baio oscuro è entrato a far parte dei Lettieri ormai: «Per me è come un figlio che si appresta a giocare la finale di Champions League. E io voglio vincerla con lui. E spero che tutta la comunità boschese si mobiliti e venga a fare il tifo per questo campione, che forse in questa città non abbiamo visto mai»


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