Case che scottano a Sant’Agnello, pm a caccia di falsi invalidi: su 500 richieste oltre 200 dichiarano disabili

Case che scottano a Sant’Agnello, pm a caccia di falsi invalidi: su 500 richieste oltre 200 dichiarano disabili

Case che scottano a Sant'Agnello, Procura a caccia di falsi invalidi: su 500 richieste oltre 200 dichiarano disabili

Oltre 200 persone delle circa 500 ammesse al sorteggio pubblico si sono dichiarate invalide o scrivono nell’istanza che un proprio familiare è affetto da disabilità. Si tratta in certi casi pure di gravi patologie che, alla luce del bando, fanno scattare una sorta di “bonus” che consente di scalare posizioni sia sull’ordine cronologico delle assegnazioni sia sulle istanze di pari punteggio protocollate per le 52 case del progetto di housing sociale. E come già trapelato qualche settimana fa direttamente dal Comune di Sant’Agnello, non manca qualche sospetto. A verificare la veridicità delle dichiarazioni ed eventuali falsi sarà compito della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che coordina le indagini dei carabinieri della compagnia di Sorrento.

Tensione alle stelle
Da giorni a Sant’Agnello si respira un’aria pesante. C’è grande tensione e nessuno ne fa mistero. Ad alimentare il polverone ci ha pensato innanzitutto la domanda presentata dal consigliere comunale di maggioranza Franco De Angelis che, oltre a risultare tra i potenziali aggiudicatari, si è fatto avanti sul bando – che non prevedeva preclusioni ai politici – nonostante il sindaco Piergiorgio Sagristani avesse dichiarato che «quelle che saranno realizzate non sono abitazioni per i politici». A seguire, a rincarare la dose, è spuntata una denuncia, presentata alla polizia giudiziaria prima che il primo cittadino facesse le due sessioni pubbliche per i sorteggi delle domande.

Il consigliere nel mirino
In municipio non si parla d’altro. Sagristani ha già scaricato definitivamente De Angelis il quale continua a rimarcare che si sente pulito. «Non ho commesso irregolarità» ha ripetuto anche ieri ad amici ed elettori. Finora il consigliere comunale non ha pensato alle dimissioni seppur l’isolamento sia palese anche da parte degli altri compagni di viaggio della coalizione. Tra i più risentiti per la querelle l’assessore Giuseppe Gargiulo e il consigliere di maggioranza Attilio Massa.

L’inchiesta avanza
Le indagini dei carabinieri – a coordinarle c’è il sostituto procuratore Fabrizia Fiore e a dirigerle il capitano Marco La Rovere – vertono su tutto l’iter amministrativo seguito per arrivare al permesso a costruire rilasciato alla società Shs dell’ingegnere Antonio Elefante. Non è un dettaglio. Basti pensare che già alcuni mesi fa il Wwf Terre del Tirreno, attraverso il leader Claudio d’Esposito, si scagliò contro il programma. Motivo? Presunte divergenze di carattere ambientale e urbanistico. Anche se pure la Soprintendenza non ha rilasciato pareri sfavorevoli facendo soltanto rimodulare la quantità e le dimensioni degli alloggi.

Polemiche sui social
A Sant’Agnello ci sono due partiti. Il primo, quello che si ispira a Sagristani, propende per la necessità morale di doversi smarcare da De Angelis. E’ certo che a questo punto il sindaco possa decidere tra un anno, per le future elezioni Comunali, di non volerlo più in coalizione. L’altra fazione invece difende De Angelis riconoscendogli impegno nel sociale e nel campo religioso e chiarendo che al bando non c’erano divieti di partecipazione per amministratori e dipendenti del Comune di Sant’Agnello.


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