Volla, Viscovo rompe il silenzio: la verità del sindaco tradito

Volla, Viscovo rompe il silenzio: la verità del sindaco tradito

Volla, Viscovo rompe il silenzio: la verità del sindaco tradito

Con un post sulla sua pagina ufficiale Andrea Viscovo, l’ormai ex sindaco di Volla e tradito dai suoi fedelissimi a soli 10 mesi dalla sua elezione, rompe il silenzio e racconta la sua verità. Di quello che ha subìti e di quello che ha fatto da sindaco del piccolo comune all’ombra del Vesuvio.

Ecco quanto ha scritto: «Resto attaccato alle mie convinzioni : i vollesi sono stanchi delle parole della politica e hanno bisogno di fatti!!!
Noi in dieci mesi siamo stati concreti ed abbiamo provato a fare fatti (cosa che non ci è stata più permessa da chi oggi continua da usare ed abusare delle parole)
Per spiegare i motivi per cui il nostro progetto politico si è interrotto prematuramente devo utilizzare anche io due parole: COMPROMESSO e TRADIMENTO.
La prima è COMPROMESSO
Nel linguaggio corrente il compromesso è la “forma di accordo per cui una parte cede qualche cosa all’altra per risolvere una controversia”.
Nell’azione politica di questi dieci mesi possiamo dire ad alta voce di non aver fatto alcun compromesso. Ho amministrato onestamente questo paese provando a tenere fede ogni giorno al mandato elettorale e a quel programma che ci eravamo prefissati.
È chiaro a tutti che il nostro gruppo non ha ceduto alle richieste politiche di chi voleva far valere il proprio peso politico per ottenere spazi di potere e che non aveva ottenuto all’esito della campagna elettorale. Fin dall’inizio abbiamo cercato di governare con linearità portando avanti i nostri principi e i nostri valori che qualcuno ha dimenticato troppo presto.
Abbiamo pagato per la nostra onestà e per aver voluto portare avanti a tutti i costi l’idea di una politica sana e scevra da copromessi e questo i cittadini lo hanno ben chiaro.
La seconda parola è TRADIMENTO
Ricordo che il 22 dicembre 2016, 3 consiglieri eletti con la mia maggioranza Aprea Ivan, Forte Antonio e Borrelli Rosaria, senza dare alcun preavviso e soprattutto senza mai dare una giustificazione nè politica nè morale, fecero venire meno il numero legale in Consiglio Comunale. Ancora oggi non ho ascoltato una reale motivazione politica di quell’atteggiamento.
Ho sentito e letto solo bugie!!! Ci siano stati diversi incontri con questi personaggi che per il loro rientro in maggioranza hanno posto condizioni politiche che non si sposavano con l’originario progetto. Cambiare compagine e richiedere uno stravolgimento degli equilibri politici dopo solo quatto mesi mi pare assurdo, soprattutto se si considera che fino a quel momento le decisioni erano state ampiamente condivise e nessun problema era stato mai sollevato. Ciò è dimostrato dal fatto che prima di allora in Consiglio Comunale non vi erano mai state divergenze e soprattutto che in Giunta tutte, e ribadisco tutte, le decisioni erano state adottate alla presenza della Coppeto che rappresentava quel gruppo politico.
Gli indipendenti hanno tradito i propri elettori ma soprattutto hanno tradito la città consegnandola nuovamente nelle mani del Commissario straordinario.
Per la seconda volta Aprea è artefice principale di un commisariamento e spero per il paese che non varrà il detto : non c’è due senza tre!!!
Invece, il mancato voto al bilancio di De Simone più che un tradimento è stata una pugnalata.
Un mese prima aveva dichiarato di “appoggiare il nostro progetto per scongiurare l’avvento di un commissariamento senza richiedere alcuna contropartita politica”.
Al momento decisivo invece ha dimenticato quelle parole diventando complice del commissariamento.
Devo fare il mea culpa perchè credevo di poter rapidamente cambiare il volto alla politica locale e soprattutto il modo di ragionare dei politici locali. Invece questo processo richiede tempo e non ci si può e non ci si deve fidare di chi per troppo al lungo ha vissuto la politica della Prima Repubblica.
Resto però ancora convinto che questa è la direzione da intraprendere e che per governare un paese l’autoreferenzialità deve essere per sempre accantonata. I vecchi politici locali si innamorano di loro stessi e delle loro problematiche dimenticando che il politico è chiamato ad amministrare una intera comunità.

Detto ciò è necessario fare un analisi più ampia del lavoro svolto in questi mesi:
Il gruppo CITTADINI PER VOLLA ha dimostrato fino alla fine di credere nel progetto originario. A loro va il mio principale ringraziamento. Fino alla fine mi sono stati al fianco, consiglieri e giunta hanno lavorato per il bene del paese, mettendo Volla e i vollesi al primo posto. Con me e come me hanno rinunciato per dieci mesi ai loro affetti dedicandosi anima e corpo ad amministrare nel migliore dei modi la città. Il progetto politico non può quindi considerarsi fallito ma semplicemente interrotto.
In dieci mesi non si può giudicare il nostro operato politico. Chi lo fa, vuole solo strumentalizzare o togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Posso solo dire che in poco tempo, con grandi difficoltà, abiamo posto in essere svariate azioni per risolvere i grandi problemi di cui Volla soffre e ha sofferto negli ultimi 10 anni.
Abbiamo aperto le porte del Comune ai cittadini, ogni giorno ricevevamo le persone accollandoci le problematiche e provando a risolverle in tempi brevi.
Mi sono dedicato personalmente a due grosse progettualità Fognature e Pubblica Illuminazione stipulando intese con Gori e Città Metropolitana ed a breve si sarebbero potuti vedere i primi risultati. Spero che il Commissario persegui nella direzione da noi intrapresa.
Abbiamo avviato tutte le procedure per la riqualificazine della Villetta di via Nenni grazie ad un protocollo con Campania Ambiente; abbiamo dato seguito alle richieste di tanti commercianti e cittadini che ci chiedevano di dotare Volla di un parcheggio a pagamento per risolvere il problema della sosta selvaggia.
Abbiamo votato un provvediemnto per dotare finalmente Volla di una Piazza Comunale, ed anche in questo caso spero vivamente che il progetto sia portato avanti.
Abbiamo riportato i vollesi per strada iniziando con la Festa di San Michele, Carnevale, la Festa del Gigli e con tanti altri eventi culturali come la presentazione di oltre 10 libri e tematiche quali la legalità e randagismo, credendo fermamente che Volla deve essere rivitalizzata.
Con il Bilancio “bocciato” e che per la prima volta aveva il parere pienamente favorevole dei revisori contabili e a cui che sono convinto il Commissario darà seguito, avremmo ridotto gli sperchi e soprattutto avremmo risolto diversi problemi: scuole, strade, immobili comunali e sopratutto avremmo dotato Volla del PUC.

Due ultimi pensieri: uno a cittadini ed uno sul futuro.

Ai cittadini posso dire che da “non vollese”, come troppo spesso sono stato definito, amo questa città più di qualche finto “vollese doc”. Il mio rammarico è semplicemente non aver avuto il tempo di dimostrare con i fatti che la politica non è tutto marciume. Ringrazio loro per il sostengo avuto e per le belle parole ricevute in questi giorni e dico a tutti che non bisogna perdere la speranza: cambiare è ancora possibile!!!

Sul futuro: il mio impegno politico non verrà meno. Guardo con attenzione quanto avviene quanto avviene a livello sovracomunale e a quei movimenti politici sani e che pongono la legalità al primo posto
Continuerò a “fare Politica” quella sana, quella vera, quella finalizzata esclusivamente al bene della collettività.

«Un consiglio generale ai futuri candidati a sindaco: non imbarcate nelle liste chi ha conflitti di interessi con il Comune, chi giustamente ambisce esclusivamente al titolo di consigliere, chi è sponsorizzato ma mira solo allo sponsor e … chi ha i voti ma non la dignità!!!convinto che i vollesi siano stanchi delle parole della politica e che invece vogliono i fatti!!!
Noi in dieci mesi siamo stati concreti ed abbiamo provato a fare i fatti cosa che non ci è stato più permesso da chi oggi continua da usare ed abusare delle parole.
Per spiegare i motivi per cui il nostro progetto politico si è interrotto prematuramente purtruoopo devo utilizzare anche io due parole: COMPROMESSO e TRADIMENTO.
La prima è COMPROMESSO
Nel linguaggio corrente il compromesso è la “forma di accordo per cui una parte cede qualche cosa all’altra per risolvere una controversia”.
Nell’azione politica di questi dieci mesi possiamo dire ad alta voce di non aver fatto alcun compromesso. Ho amministrato onestamente questo paese provando a tenere fede ogni giorno al mandato elettorale e quel programma che ci eravamo prefissati.
È chiaro a tutti che il nostro gruppo non ha ceduto alle richieste politiche di chi voleva far valere il proprio peso politico per ottenere spazi di potere che, invece, non aveva ottenuto all’esito della campagna elettorale. Fin dall’inizio abbiamo cercato di governare con linearità portando avanti i nostri principi e i nostri valori che qualcuno ha dimenticato troppo presto.
Abbiamo pagato per la nostra onestà e per aver voluto portare avanti a tutti i costi l’idea di una politica sana e scevra da copromessi e questo i cittadini lo hanno ben chiaro.
La seconda parola è TRADIMENTO
Ricordo che il 22 dicembre 2016, 3 consiglieri eletti con la mia maggioranza Aprea Ivan, Forte Antonio e Borrelli Rosaria, senza dare alcun preavviso e soprattutto senza mai dare una giustificazione nè politica nè morale, fecero venire meno il numero legale in Consiglio Comunale. Ancora oggi non ho ascoltato una reale motivazione politica di quell’atteggiamento.
Ho sentito e letto solo bugie!!!
Ci siano stati diversi incontri con questi personaggi che per il loro rientro in maggioranza hanno posto condizioni politiche che non si sposavano con l’originario progetto. Cambiare compagine e richiedere uno stravolgimento degli equilibri politici dopo solo quatto mesi mi pare assurdo, soprattutto se si considera che fino a quel momento le decisioni erano state ampiamente condivise e nessun problema era stato mai sollevato. Ciò è dimostrato dal fatto che prima di allora in Consiglio Comunale non vi erano mai state divergenze e soprattutto che in Giunta tutte, e ribadisco tutte, le decisioni erano state adottate alla presenza della Coppeto che rappresentava quel gruppo politico.
Gli indipendenti hanno tradito i propri elettori ma soprattutto hanno tradito la città consegnandola nuovamente nelle mani del Commissario straoridnario.
Per la seconda volta Aprea è artefice principale di un commisariamento e spero per il paese che non varrà il detto non c’è due senza tre!!!
Invece, il mancato voto al bilancio di De Simone più che un tradimento è stata una pugnalata.
Un mese prima aveva dichiarato di “appoggiare il nostro progetto per scongiurare l’avvento di un commissariamento senza richiedere alcuna contropartita politica”.
Al momento decisivo invece ha dimenticato quelle parole diventando complice del commissariamento.
Devo fare il mea culpa perchè credevo di poter rapidamente cambiare il volto alla politica locale e soprattutto il modo di ragionare dei politici locali. Invece questo processo richiede tempo e non ci si può e non ci si deve fidare di chi per troppo al lungo ha vissuto la politica della Prima Repubblica.
Resto però ancora convinto che questa è la direzione da intraprendere e che per governare un paese l’autoreferenzialità deve essere per sempre accantonata. I vecchi politici locali si innamorano di loro stessi e delle loro problematiche dimenticando che il politico è chiamato ad amministrare una intera comunità.
Detto ciò è necessario fare un analisi più ampia del lavoro svolto in questi mesi:
Il gruppo CITTADINI PER VOLLA ha dimostrato fino alla fine di credere nel progetto originario. A loro va il mio principale ringraziamento. Fino alla fine mi sono stati al fianco, consiglieri e giunta hanno lavorato per il bene del paese, mettendo Volla e i vollesi al primo posto. Con me e come me hanno rinunciato per dieci mesi ai loro affetti dedicandosi anima e corpo ad amministrare nel migliore dei modi la città. Il progetto politico non può quindi considerarsi fallito ma semplicemente interrotto.
In dieci mesi non si può giudicare il nostro operato politico. Chi lo fa, vuole solo strumentalizzare o togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Posso solo dire che in poco tempo, con grandi difficoltà, abiamo posto in essere svariate azioni per risolvere i grandi problemi di cui Volla soffre e ha sofferto negli utlimi 10 anni.
Abbiamo aperto le porte del Comune ai cittadini, ogni giorno ricevevamo le persone accollandoci le problematiche e provando a risolverle in tempi brevi.
Mi sono dedicato personalmente a due grosse progettualità Fognature e Pubblica Illuminazione stipulando intese con Gori e Città Metropolitana ed a breve si sarebbero potuti vedere i primi risultati. Spero che il Commissario persegui nella direzione da noi intrapresa.
Abbiamo avviato tutte le procedure per la riqualificazine della Villetta di via Nenni grazie ad un protocollo con Campania Ambiente; abbiamo dato seguito alle richieste di tanti commercianti e cittadini che ci chiedevano di dotare Volla di un parcheggio a pagamento per risolvere il problema della sosta selvaggia.
Abbiamo votato un provvediemnto per dotare finalmente Volla di una Piazza Comunale, ed anche in questo caso spero vivamente che il progetto sia portato avanti.
Abbiamo riportato i vollesi per strada iniziando con la Festa di San Michele, Carnevale, la Festa del Gigli e con tanti altri eventi culturali come la presentazione di oltre 10 libri e tematiche quali la legalità e randagismo, credendo fermamente che Volla deve essere rivitalizzata.
Con il Bilancio “bocciato” e che per la prima volta aveva il parere pienamente favorevole dei revisori contabili e a cui che sono convinto il Commissario darà seguito, avremmo ridotto gli sperchi e soprattutto avremmo risolto diversi problemi: scuole, strade, immobili comunali e sopratutto avremmo dotato Volla del PUC.

Due ultimi pensieri: uno a cittadini ed uno sul futuro.

Ai cittadini posso dire che da “non vollese”, come troppo spesso sono stato definito, amo questa città più di qualche finto “vollese doc”. Il mio rammarico è semplicemente non aver avuto il tempo di dimostrare con i fatti che la politica non è tutto marciume. Ringrazio loro per il sostengo avuto e per le belle parole ricevute in questi giorni e dico a tutti che non bisogna perdere la speranza: cambiare è ancora possibile!!!
Sul futuro: il mio impegno politico non verrà meno. Guardo con attenzione quanto avviene quanto avviene a livello sovracomunale e a quei movimenti politici sani e che pongono la legalità al primo posto
Continuerò a “fare Politica” quella sana, quella vera, quella finalizzata esclusivamente al bene della collettività.
Un consiglio generale ai futuri candidati a sindaco: non imbarcate nelle liste chi ha conflitti di interessi con il Comune, chi giustamente ambisce esclusivamente al titolo di consigliere, chi è sponsorizzato ma mira solo allo sponsor e … chi ha i voti ma non la dignità!!!»


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