Il sindaco Cuomo contro il M5S: «Parentopoli a Sorrento? Incarico a mio cugino prima della mia elezione e non deciso da me»

Il sindaco Cuomo contro il M5S: «Parentopoli a Sorrento? Incarico a mio cugino prima della mia elezione e non deciso da me»

Il sindaco Cuomo contro il M5S: «Parentopoli a Sorrento? Incarico a mio cugino prima della mia elezione e non deciso da me, non c'è incompatibilità»

«Parentopoli, canoni non riscossi e contratti fantasma. Il governo intervenga». Nel mirino il sindaco Giuseppe Cuomo, suo cugino Luigi, manager della società partecipata del servizio di nettenza urbana Penisola Verde e presunti buchi nelle casse del Comune. L’accusa è arcinota, la solita, già chiarita dai diretti interessati quando a sollevarla fu la minoranza e anche un po’ datata. Ma la bufera stavolta assume contorni molto più tesi perché a ripescarla è un senatore del Movimento Cinque Stelle. Ovvero Sergio Puglia, firmatario – assieme ad altri otto colleghi del gruppo al Senato M5S – di un’interrogazione parlamentare sull’amministrazione comunale di Sorrento. Cuomo è sereno, come il cugino dirigente della società. «Non è un’assunzione fatta durante il mio mandato» spiega. «Carte introvabili? Falso, è tutto online» rincara la dose contro Puglia.

L’interrogazione
«La società per la raccolta dei rifiuti Penisola Verde occupa due aree adibite a discarica sul territorio del Comune di Sorrento, ma da anni nessuno è in grado di documentare l’esistenza di un contratto locazione – dichiara Puglia -. La stessa società, partecipata al 68 per cento dal Comune di Sorrento, vanta un debito verso l’ente pari a due milioni e 400mila euro, ma nessuno tra dirigenti e amministratori municipali si è mai fatto carico della riscossione». La denuncia del senatore grillino – rivolta al ministero dell’Interno – mira a quelli che il parlamentare definisce «contratti fantasma». Ovvero. «Sebbene dalla sezione amministrazione trasparente del sito del Comune di Sorrento emerge che i canoni di fitto per l’occupazione delle aree di San Renato e della zona cimiteriale da parte di Penisola Verde risultino di 9657,91 e di 19.584,10 euro l’anno, sull’albo pretorio non c’è traccia di alcun contratto» attacca Puglia. Che poi si scaglia contro Luigi Cuomo. Motivo? «Parentopoli». Dichiara il senatore: «Tenuto conto che il direttore di Penisola Verde remunerato per questa carica con 71mila euro l’anno è cugino del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo» Puglia chiede al governo «se sia o meno opportuno l’affidamento di un incarico dirigenziale da parte di un sindaco a un suo parente diretto». Puglia invoca la pubblicazione dei contratti di locazione e «se sussistano delle responsabilità nella mancata procedura di riscossione dei debiti accumulati da Penisola Verde con il Comune di Sorrento».

Cuomo: «Tutto regolare»
La replica del primo cittadino è perentorio nella risposta al senatore: «La vicenda è stata già affrontata ampiamente, in tutti i suoi aspetti, e sulla stessa è stato già stato risposto, più volte, in consiglio comunale – dice il sindaco -. Tutti i rapporti con Penisola Verde sono regolarmente sottoscritti tra le parti tenendo presente che si tratta di una società in house del Comune di Sorrento, e che da tantissimi anni svolge un lavoro eccellente e riconosciuto da tutti. L’incarico dato a Luigi Cuomo, che è notoriamente mio cugino, è ampiamente precedente all’inizio del mio primo mandato. E comunque, secondo la normativa, non sarebbe incompatibile. Sul portale trasparenza della stessa Penisola Verde si trovano tutti gli atti che la legge impone di pubblicare. Ad ogni modo, desta stupore che i Cinque Stelle parlino di documenti irreperibili, pur avendo ampia opportunità di accesso, attraverso il loro rappresentante nel consiglio comunale di Piano di Sorrento, comune socio della stessa Penisola Verde». Il riferimento è a Salvatore Mare e al fatto che l’ente di Piano di Sorrento detenga il 22 per cento delle quote. «Resta inteso che, come di consueto, siamo disponibili per la visione di atti in nostro possesso, in ossequio ad ogni principio di trasparenza».


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