Bagarre sul bando flash a Meta, legali in lotta per il posto in Comune

Bagarre sul bando flash a Meta, legali in lotta per il posto in Comune

Bagarre sul bando flash a Meta, legali in lotta per il posto in Comune

Tanto tuonò che piovve. Scoppia la bagarre sul bando flash del Comune di Meta. L’avviso per ingaggiare avvocati esperti di diritto civile sbarca direttamente al Tar della Campania. Un legale ha impugnato l’intera procedura che fu già bocciata dall’ex assessore al contenzioso, oggi in minoranza, Susanna Barba. E tutto mentre si attende la pronuncia del Tribunale del Riesame di Napoli sull’inchiesta Tito-gate e le quattro misure cautelari invocate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Il bando flash
La vicenda risale a marzo scorso. Quando il Comune di Meta pubblica l’avviso per acquisire candidature di avvocati esperti in diritto civile. In ballo l’affidamento dell’incarico di patrocinio e difesa dell’ente «dinanzi i giudici di Pace nei contenziosi legati alla contestazione di cartelle esattoriali o estratti di ruolo emessi da Equitalia Sud per le contravvenzioni stradali». Un incarico per cui è previsto un compenso di 6mila 500 euro per spese e competenze professionali. Durata? Un anno.

I tempi ristretti
«Leggendo gli atti e l’avviso pubblico emergono alcune perplessità – dichiarò Barba -. Innanzitutto la tempistica estremamente ridotta: la delibera adottata il 7 marzo è stata pubblicata all’albo pretorio venerdì 10 marzo prevedendosi solo cinque giorni, inclusi sabato e domenica, per la presentazione delle candidature con scadenza odierna. In tempi così ristretti, mi chiedo, quanti professionisti hanno avuto conoscenza di questa opportunità professionale? Seconda perplessità: il bando esclude la possibilità per il legale incaricato di delegare a terzi professionisti gli adempimenti, circostanza ampiamente prevista dalla legge e applicata in tutti i settori di attività visto che, per esempio, un legale potrebbe ritrovarsi impegnato contemporaneamente presso due sedi per cui il ricorso di delegare un collega è ordinaria amministrazione. Con questa clausola il Comune di Meta introduce una novità assoluta che, ovviamente, restringe notevolmente la disponibilità di professionisti a partecipare alla selezione». L’ultima accusa: «Non mi risulta che il bando sia stato inviato al consiglio dell’ordine degli avvocati».

Il ricorso
Ora invece arriva la faida al Tar Campania. Il Comune si è affidato agli avvocati Salvatore Prisco e Domenicantonio Siniscalchi per difendersi.


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