Consip, il legale di Renzi senior contro Scafarto: «Prendere distanze». Il capitano di Castellammare ai pm: «Dissi dell’assenza 007»

Consip, il legale di Renzi senior contro Scafarto: «Prendere distanze». Il capitano di Castellammare ai pm: «Dissi dell’assenza 007»

Consip, il legale di Renzi senior contro Scafarto: «Prendere le distanze». Il capitano di Castellammare ai pm: «Dissi subito dell'assenza 007»

“Quanto sta emergendo richiama tutti a una seria riflessione: si sta parlando di errori enormi rispetto ai quali non c’è stata, fino ad ora, nessuna presa di distanza da parte di chi ha dato tanta fiducia all’inquirente”.
Così, a margine di un’iniziativa a Firenze, l’avvocato Federico Bagattini, difensore di Tiziano Renzi, commenta quanto starebbe emergendo nell’inchiesta Consip dopo l’interrogatorio del capitano del Noe carabinieri Gian Paolo Scafarto da parte dei pm di Roma. Scafarto è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di falso ideologico e falso materiale in relazione ad una informativa da lui redatta il 9 gennaio. “Chi sbaglia, davanti a tanti a tali errori, dovrebbe prendere le distanze”, ha concluso Bagattini senza fare riferimenti specifici.
Intanto emergono dichiarazioni importanti di Scafarto. Sono quelle rese ai pm di Roma ieri durante l’interrogatorio. Del “cessato allarme” in merito ad una presunta presenza di personaggio legati ai Servizi nel corso dell’attività di indagine del Noe sugli appalti in Consip, la “Procura di Napoli fu immediatamente avvertita” dice il capitano di Castellammare di Stabia.
Scafarto ricostruisce la vicenda legata agli 007 e racconta quanto avvenuto il 18 ottobre del 2016 quando nel corso di alcuni accertamenti svolti presso gli uffici romani di Alfredo Romeo, i militari del Noe videro alcune persone ritenute “sospette” e, in particolare, un Suv che si ritenne potesse essere “una macchina tecnica dotata di telecamere”. Il capitano del Noe spiega che sul punto fu disposto anche il pedinamento dell’autista del Suv che “alla fine risultò estraneo allo scenario prospettato”. Alla richiesta di due colleghi se dovevano redigere “una annotazione di servizio sugli esiti di tali verifiche, dissi che avrei provveduto ad espungere tale circostanza dalla informativa perché irrilevante”. Anche il riferimento al Suv, dice Scafarto, “venne eliminato dalla informativa” dove però rimase il riferimento alle persone sospette. Per i pm capitolini la non menzione del Suv e dell’autista nell’informativa ha di fatto rappresentato “una sottrazione significativa di elementi di valutazione”.


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